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Edizione: 1/2018 febbraio

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1/2018 febbraio | pagina 12

Psoriasi: benvenute piante!
Nelle forme meno gravi, la medicina dolce può aiutare molto

In caso di psoriasi leggera, i rimedi naturali sono utili quanto il cortisone. Agiscono più lentamente ma hanno pochi effetti collaterali.

Basta una pillola per liberarsi dalla tortura delle squame, del prurito e delle macchie rosse: il farmaco Otezla sembrava una panacea per i pazienti con psoriasi forte. Ma un anno dopo la sua immissione sul mercato, il farmaco prodotto dall'azienda Celgene ha iniziato a essere messo in questione da diversi studi. Un paziente su cento ha sviluppato problemi psichici e alcuni partecipanti hanno avuto istinti suicidi. Oltretutto una sola pastiglia costa circa 20 franchi.

Mahonia e aloe vera antinfiammatori naturali
Anche altri farmaci e il cortisone non fanno miracoli. E hanno importanti effetti collaterali.

Per le forme più leggere di psoriasi possono aiutare i metodi dolci come le pomate agli estratti vegetali. La mahonia, per esempio, è una pianta ornamentale le cui radici e corteccia contengono una sostanza antinfiammatoria che inibisce anche la crescita cellulare. Alcuni studi hanno dimostrato che i primi miglioramenti subentrano dopo due settimane. Dopo due mesi, le infezioni e la formazione di squame si sono ridotte in 7 pazienti su 10. Nessuno ha lamentato effetti collaterali. La pomata non può però essere usata dalle donne in gravidanza e durante l'allattamento.

Le creme con estratti di aloe vera, amamelide, avocado o calendula hanno un effetto simile.

Gli scienziati delle università tedesche di Jena e Saarbrücken hanno scoperto che la resina dell'albero dell'incenso (boswellia) inibisce l'insorgere di infiammazioni. Agisce in modo simile alle varianti chimiche dell'acido acetilsalicilico, all'ibuprofene o al diclofenac, ma con meno effetti collaterali. Molti studi hanno dimostrato che la betulina, estratto resinoso della corteccia di betulla, agisce allo stesso modo.

«Affinché le pomate penetrino bene, i pazienti dovrebbero prima togliere le squame con vaselina salicilica», consiglia Thomas Walser, medico di Gesundheitstipp.

Banditi alcol, fumo e carne di maiale
Fanno bene alla pelle anche i bagni con il sale marino (mezzo chilo in una vasca con acqua calda) o i tannini estratti da aghi di abete. La cura ideale sarebbe un soggiorno sul Mar Morto, grazie all'alta salinità dell'acqua e all'esposizione solare.

I pazienti possono ottenere grandi risultati anche con uno stile di vita sano, rinunciando a fumo e alcol e sostituendo la carne di maiale con il pesce. Walser consiglia di riequilibrare il sistema immunitario con gli antiossidanti contenuti nell'olio d'oliva, di colza o di lino, oppure con frutta e verdura amara, tè verde e cioccolato nero.

Non è ancora chiara, invece, l'efficacia dell'omeopatia. Nel 2009 una ricerca aveva rilevato che in due anni la cura potrebbe alleviare la psoriasi. Ma allo studio svolto alla Charité di Berlino avevano partecipato solo 82 pazienti, i quali si sono dovuti recare meno spesso dal medico e assumere quindi meno farmaci. Un anno prima, lo stesso gruppo di medici aveva constatato che globuli con calcium carbonicum, tuberculinum e medorrhinum alleviavano i sintomi nei bambini.

Ma nei casi più gravi servono spesso rimedi più forti: «I preparati combinati con cortisone e analoghi della vitamina D sono i più efficaci», dice la dermatologa Bettina Schlagenhauff di Küssnacht (Svitto). Grazie al tenore più basso di cortisone, il rischio di effetti collaterali, come l'assottigliamento della pelle, sarebbe inferiore a quello di una pura terapia cortisonica.

Il Metotrexato allevia anche le infiammazioni interne e può impedire che la malattia attacchi le articolazioni. Le alternative sono Enbrel, Stelara e Remicade, che però sono anche immunosoppressori e costano molto. E a lungo termine l'efficacia diminuisce.

Secondo Celgene, nessuno studio ha rilevato casi gravi di depressione e la segnalazione su possibili disturbi depressivi sarebbe già stata data all'introduzione sul mercato del farmaco Otezla.

Per Janssen-Cilag, gli studi dimostrerebbero che gli ammalati di psoriasi sarebbero suscettibili alle infezioni. L'efficacia di Stelara potrebbe sì diminuire, ma meno frequentemente rispetto ad altri farmaci.

Merck Sharp & Dohme fa sapere che Remicade indebolirebbe il sistema immunitario solo in pochi pazienti.

Andreas Grote, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io



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