HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Scelgo io
Edizione: 2/2018 aprile

Nome: Scelgo io
Nato il: 22 gennaio 2002
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 30 dei mesi dispari


Abbonati a Scelgo io
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Scelgo io su iPad e iPhone

Torna indietro
2/2018 aprile | pagina 7

Vegani sani senza carne
Con lenticchie, riso e noci si assumono proteine a sufficienza

Vegani e vegetariani non mangiano carne. Con legumi, cereali e frutta secca possono però evitare la carenza di proteine.

Sonja Messi (nome fittizio) non mangia derivati degli animali. Cinque anni fa ha cambiato la sua dieta e da allora mette nel piatto tanti alimenti ricchi di proteine vegetali. Per esempio, fiocchi d'avena con latte di mandorle e frutta a colazione, riso e lenticchie, verdure e noci a pranzo o a cena. Sostituisce le uova con il tofu strapazzato con verdure e il burro con hummus di ceci fatto in casa.

Non serve combinarle in un solo piatto
Ai vegetariani molti specialisti consigliano di alimentarsi come Sonja, integrando nel pasto le proteine di diverse fonti vegetali. Parlano di «combinazioni di proteine» o di «proteine complementari».

Anche per Brigitte Buri, consulente alimentare della Società svizzera di nutrizione, combinare diverse fonti di proteine vegetali in un pasto è indispensabile se non si mangiano né uova né latticini. Un'idea che proviene dagli anni '70, quando si temeva che i vegetariani avessero una carenza di proteine pregiate. La prova di questa ipotesi manca ancora oggi.

«La combinazione nel singolo pasto non è necessaria», spiega Samuel Mettler, esperto di salute dell'Università delle scienze applicate di Berna. Anche secondo l'Academy of Nutrition and Dietetics di Cleveland (Stati Uniti), la regola è superata. Il fegato sarebbe in grado di accumulare gli amminoacidi: «Un pasto non deve contenerli tutti».

Spazio anche alle patate e alla quinoa
Di certo c'è che le proteine vegetali contengono quantità inferiori di determinati amminoacidi rispetto a quelle animali. Fanno eccezione soia, quinoa, grano saraceno, semi di chia e di cannabis. Le leguminose contengono molta lisina, un amminoacido importante per le ossa, i tessuti connettivi e la crescita. Nei cereali c'è poca lisina ma molta metionina, che tra le altre cose impedisce depositi eccessivi di grassi nel fegato.

Gli alimenti più ricchi di proteine sono le leguminose. In 100 grammi di fagioli e lenticchie ce ne sono da 18 a 23 grammi, di tofu da 8 a 12.

Anche i cereali quali frumento, riso, mais e avena sono buone fonti proteiche, così come la quinoa, le patate, le noci e i semi.

Andrea Schmits, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

Impressum Design by VirtusWeb