HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Scelgo io
Edizione: 2/2018 aprile

Nome: Scelgo io
Nato il: 22 gennaio 2002
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 30 dei mesi dispari


Abbonati a Scelgo io
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Scelgo io su iPad e iPhone

Torna indietro
2/2018 aprile | pagina 11

In ginocchio da te
Rottura dei crociati: meglio il fisioterapista del chirurgo

La rottura dei legamenti crociati è uno degli infortuni più frequenti sulla neve e molto spesso si rimedia con il bisturi. Ma per molti esperti è meglio la fisioterapia.

Secondo un calcolo della Suva sugli infortuni delle persone con attività lucrativa, ogni anno lo sci causa circa 3 mila lesioni ai legamenti crociati. L'Università delle scienze applicate di Zurigo ha stimato che i medici operano circa la metà degli infortunati.

Ma già nel 2009, gli esperti dello Swiss Medical Board sconsigliavano l'intervento e raccomandavano la fisioterapia. Senza bisturi, il ginocchio guarirebbe più in fretta e in molti casi la stabilità sarebbe soddisfacente. Inoltre, non aumenterebbe l'incidenza di artrosi, una temuta conseguenza dell'infortunio.

Anche secondo uno studio del gruppo di ricercatori indipendente Cochrane, le articolazioni delle ginocchia operate non sarebbero più mobili o sollecitabili. Per lo specialista di Winterthur Luzi Dubs, l'intervento danneggerebbe nervi importanti nel ginocchio.

Questo vale anche per gli sportivi, come i calciatori, i pallavolisti e i tennisti. Ma tendenzialmente i chirurghi consigliano loro l'intervento chirurgico, perché migliorerebbe la stabilità dell'articolazione e ridurrebbe il rischio di artrosi.

L'intervento si può evitare anche sugli sportivi
Ma le ricerche più recenti mostrano un quadro diverso. Dubs ha esaminato studi internazionali con 1'800 pazienti, scoprendo che dopo l'infortunio tutti i pazienti praticano meno bene lo sport, indipendentemente dal fatto che siano stati operati oppure no. È la gravità dell'infortunio a stabilire il grado di ripresa dell'articolazione.

Secondo un portavoce del gruppo bernese ospedaliero Lindenhof, dallo studio Cochrane si evince anche che molti pazienti inizialmente trattati con fisioterapia sono stati poi operati.

Stando alle cliniche private Hirslanden, la situazione va valutata individualmente. La scelta della terapia dipenderebbe dall'età, da eventuali altre ferite e dalle attività sportive che il paziente intende praticare.

Andreas Gossweiler, Gesundheistipp
Michela Salvi, Scelgo io

Impressum Design by VirtusWeb