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Spendere Meglio
Edizione: 2/2018 aprile

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2/2018 aprile | pagina 3

Un posteggio, due multe
aga la contravvenzione alla polizia di Como, ma non comunica il nome del conducente e viene sanzionata di nuovo. La testimonianza di una lettrice di Spendere Meglio

È multata per aver posteggiato a Como sulla corsia del bus, ma non comunica il nome di chi era al volante. Dopo mesi le arriva la sanzione di oltre 300 euro.

Il 4 maggio 2016 Daniela Giamboni di Morbio Inferiore va a Como in auto. Dopo quasi un anno, nell’aprile 2017, riceve una multa di 123 euro perché quel giorno ha parcheggiato sulla corsia riservata ai mezzi pubblici. La paga subito e archivia l’accaduto.

Ma lo scorso febbraio arriva la doccia fredda: «Ho ricevuto un’altra sanzione di 324 euro perché non ho comunicato il nome di chi era al volante», racconta la lettrice di Spendere Meglio. «Mi era stato richiesto per detrarre due punti dalla patente. Pensavo che non mi riguardasse, dato che in Svizzera non esiste nulla di simile».

Il sistema della patente a punti italiano vale, invece, anche per gli stranieri. Secondo il Codice della strada, il nominativo del conducente va sempre comunicato proprio per poter decurtare i punti dalla patente. Altrimenti bisogna aspettarsi multe salate (vedi riquadro). In caso di conducenti stranieri, la multa va notificata dalle forze dell’ordine entro 360 giorni.

«Ma io non intendo pagare», rivela Daniela, «perché non è stato rispettato il termine di notifica per la seconda infrazione. L’autorità italiana conosceva i miei dati e pertanto non è giustificabile che il termine sia di 360 giorni come per il primo verbale. Secondo me andava notificato entro 150 giorni, ma così non è stato».

Ha fatto quindi ricorso alla Prefettura di Como, chiedendo l’annullamento della sanzione.


Punti decurtati anche agli svizzeri

Come i conducenti italiani, anche quelli stranieri perdono i punti della patente se commettono infrazioni in Italia.

In caso di infrazioni sul territorio italiano, è obbligatorio comunicare il nome del conducente. Questo vale anche per chi ha una patente estera. Se non si rispetta il termine di 60 giorni dalla notifica della multa, s’incorre in una sanzione che va da 286 a 1’142 euro (oltre alle spese amministrative). Lo prevede l’articolo 126 bis del Codice della strada(1).

I nominativi sono inseriti in una banca dati, perché a ogni infrazione sono decurtati dei punti (si parte da 20). Quando questi si esauriscono, scatta il divieto di guida in Italia:

- Per due anni, se si commettono violazioni per un totale di almeno 20 punti in un anno.

- Per un anno, se si perdono in due anni.

- Per sei mesi, se sono decurtati tra i due e i tre anni.

Antonella Sicurello

(1)tiny.cc/126bis





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