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Spendere Meglio
Edizione: 2/2018 aprile

Nome: Spendere Meglio
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2/2018 aprile | pagina 28

Non ci vedo, quindi non pago
Rifiuta subito gli occhiali e il giudice le dà ragione

Con gli occhiali nuovi, una cliente vede male e si rifiuta di pagare la fattura. L’ottico non ci sta, ma il pretore gli dà torto.

Alla fine del 2015, per i suoi 55 anni, Laura (nome fittizio) decide di comprarsi un nuovo paio di occhiali con una montatura in corno di bufalo marrone che costa fr. 650.-. L’ottico fa tutte le misurazioni del caso e le fa preparare le lenti da fr. 1’150.-. Il prezzo finale degli occhiali con le lenti progressive è di fr. 1’800.-.

Ma quando li indossa, Laura ha una brutta sorpresa: non vede bene né da lontano né da vicino. Accusa l’ottico di aver lavorato male e si rifiuta di pagare la fattura. Lui invia gli occhiali a un’azienda specializzata per un controllo, ma durante la spedizione la montatura si rompe. L’ottico offre gli occhiali sostitutivi a Laura, che però rifiuta.

Occhiali rifiutati, risponde l’ottico
Finiscono così davanti al pretore, entrambi senza avvocato. L’ottico pretende che la donna paghi il prezzo d’acquisto di fr. 1’800.-, sostenendo che all’inizio il 10% dei clienti vedrebbe sfocato con gli occhiali nuovi. Non avrebbe nulla a che vedere con la qualità di taglio delle lenti.

Inoltre, l’azienda specializzata avrebbe confermato che le lenti erano corrette. La montatura si sarebbe rotta durante il trasporto postale, perciò avrebbe offerto alla cliente una riparazione gratuita o un nuovo paio di occhiali, ma lei avrebbe rifiutato. L’ottico sostiene di aver fatto tutto ciò che poteva.

Laura ritiene di non dover pagare per un prodotto difettoso. «Porto occhiali da 40 anni e non ho mai avuto problemi cambiandoli», dice. Inoltre, avrebbe dovuto aspettare almeno sei settimane per gli occhiali sostitutivi. Perciò avrebbe rescisso il contratto e acquistato altrove e senza intoppi un altro paio di occhiali.

Secondo il pretore, Laura si è fatta valere immediatamente non accettando gli occhiali. Significa che questi non appartengono alla donna ma all’ottico. Il danno occorso durante la spedizione sarebbe pertanto a suo carico. Il pretore gli consiglia di ritirare l’azione. L’ottico accetta e le spese giudiziarie di fr. 200.- sono divise a metà tra le parti.

Gian Andrea Schmid, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

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