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L'Inchiesta
Edizione: 3/2018 maggio

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3/2018 maggio | pagina 6

Così i giudici si comprano la sedia
Non servono qualifiche per farsi eleggere in tribunale: basta una bustarella a un partito. I Verdi chiedono 20 mila franchi annui. Ora è intervenuta perfino l'autorità europea contro la corruzione

Il Tribunale federale è la massima istanza giuridica svizzera. Eppure il requisito richiesto a chi si candida come giudice è il diritto di voto. Nient'altro. Ma di fatto, però, serve una tessera di partito. Motivo: i giudici sono eletti dal Parlamento, dove i partiti si dividono i seggi tra loro in modo proporzionale. Non c'è alcuna legge che lo preveda, si tratta di accordi informali tra i maggiori partiti.

La formula magica attuale per il Tribunale federale è la seguente: 10 Unione democratica di centro (Udc), 9 Partito socialista (Ps), 7 Partito popolare democratico (Ppd), 6 Partito liberale radicale (Plr), 4 Partito dei Verdi, 1 Partito Verde liberale e 1 Partito borghese-democratico (Pbd). Dal 1953 non c'è alcun giudice federale apartitico.

Chi non ha la tessera non ha chance
Questa prassi elettorale è applicata anche in quasi tutti i cantoni. La conseguenza è che gli apartitici hanno pochissime possibilità di essere eletti, anche se sono eccezionalmente qualificati. È difficile anche per i candidati che appartengono al partito sbagliato, quando il seggio che si libera è di un'altra forza politica. La tessera di partito è dunque più importante delle qualifiche professionali.

Inoltre, chi viene eletto deve versare ogni anno una parte del salario alla cassa del partito. Tutti i grandi partiti stabiliscono questa regola negli statuti. Nel linguaggio giuridico si parla di "tassa di mandato".

«Questa tassa è unica nel suo genere in Europa e probabilmente nel mondo», commenta il giudice del Tribunale amministrativo del canton Grigioni Giuliano Racioppi. Il giurista grigionese ha condotto uno studio su questo tema e su Richter-Zeitung ha pubblicato anche l'importo delle tasse pagate dai giudici federali ai propri partiti. I socialdemocratici chiedono circa 13 mila franchi all'anno, i Verdi addirittura 20 mila (vedi tabella). La bustarella più bassa è quella da versare ai liberali radicali (fr. 3 mila). Un giudice del Tribunale federale guadagna fr. 356 mila lordi annui (l'80% del salario di un Consigliere federale).

Hanno risposto al breve elenco di domande di Racioppi solo 30 giudici su gli 84 interpellati a livello federale e 13 giudici federali su 37.

«Alcuni evitano di esprimersi sull'argomento, probabilmente sapendo che si tratta di un tema delicato», commenta Racioppi. «E forse anche perché nel loro inconscio ritengono moralmente scorretti questi pagamenti».

Autonomia decisionale a rischio
Chi non paga rischia la carriera. «Diversi giudici del Tribunale penale federale e di quello amministrativo mi hanno confermato di pagare la tassa perché, se non lo facessero, non avrebbero alcuna possibilità di essere nominati in futuro per il Tribunale federale», ha spiegato Racioppi sulla rivista giuridica Plädoyer.

Secondo l'ex giudice federale Niccolò Raselli del canton Obvaldo, la tassa dà l'impressione che dopo la nomina i candidati debbano essere grati al loro partito: «Un'impressione incompatibile con l'indipendenza pretesa dalla Costituzione».

Il consigliere nazionale Ps Claude Janiak è di altro avviso: chi assume un mandato nella giustizia o nella politica deve pagare questa tassa. «Sono soldi che, insieme con quelli degli iscritti, mantengono in vita i partiti».

Secondo Racioppi, con le tasse di mandato il Partito socialista incassa circa fr. 230 mila annui, i Verdi fr. 132 mila (oltre il 10% di tutte le entrate del partito). I giudici cantonali pagano i partiti del proprio cantone.

L'Europa parla di corruzione
Nel 2013, nel suo rapporto sulla corruzione, l'organizzazione Transparency International Svizzera ha evidenziato che, di fatto, i giudici devono acquistare il loro mandato da un cartello politico di partiti. Questi ultimi sarebbero però dominanti nel legislativo e nell'esecutivo, organi che dovrebbero invece essere gestiti da una giustizia indipendente.

Nel 2017, il Gruppo di stati contro la corruzione del Consiglio d'Europa (Greco) ha criticato questo sistema, consigliando provvedimenti che migliorino e aumentino l'incidenza della qualità e dell'oggettività del reclutamento dei giudici nei Tribunali federali. In altre parole: la scelta effettuata solo in base alla tessera di partito è insufficiente. Inoltre, propone di abolire il versamento ai partiti di una parte del salario.

Jürg Fischer, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta

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