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L'Inchiesta
Edizione: 3/2018 maggio

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3/2018 maggio | pagina 17

Travolti dalle onde
Su dieci cellulari, soltanto due irradiano molto poco durante le chiamate e la trasmissione dati

In passato, i telefonini servivano principalmente per telefonare. Oggi sono usati anche per trasmettere video, caricare foto su internet o guardare la tv in viaggio. Ma per inviare e ricevere dati è richiesta una prestazione di trasmissione superiore e quindi emettono molte onde elettromagnetiche.

La rivista Saldo ha verificato l'irradiamento dei telefonini più venduti durante la trasmissione dati e le telefonate. Nell'ambito di un test internazionale di oltre 35 organizzazioni di protezione dei consumatori, i modelli sono stati valutati anche considerando altri criteri tecnici (vedi "I criteri del test").

L'irradiamento può causare il cancro
Gli effetti sulla salute dell'irradiamento ad alta frequenza sono ancora controversi. Secondo alcuni studi, potrebbe influenzare il patrimonio genetico, i flussi cerebrali e la qualità degli spermatozoi. Nel 2011, l'agenzia internazionale di ricerca oncologica Iarc di Lione, in Francia, ha stabilito che le radiazioni dei telefonini potrebbero essere cancerogene. L'ente statale tedesco per la protezione dall'irradiamento consiglia di ridurre al minimo l'esposizione alle onde elettromagnetiche.

Nel test, i valori d'irradiamento misurati sono stati considerati in modo più severo di quanto faccia la legge, che considera gli interessi dell'industria. L'irradiamento massimo dei telefonini è definito dal cosiddetto valore Sar (Specific absorption rate o tasso di assorbimento specifico), che i produttori sono obbligati a dichiarare.
La legge permette un valore di due Watt al chilo di peso corporeo. Secondo la norma sulle misurazioni, i produttori devono rilevare l'irradiamento in modo ben preciso.
Per quanto riguarda la testa, sulla guancia e durante le chiamate. Per il corpo, durante la trasmissione dati a una distanza di cinque millimetri. Queste norme fanno il gioco dei produttori, perché più è grande la distanza dal corpo, più si riduce il tasso di assorbimento. Dunque, più è grande la distanza ammessa, meno dovranno sforzarsi di produre telefonini a basso irradiamento.

Nel test ci si è basati sui criteri più severi del certificato ecologico tedesco Blauer Engel e l'irradiamento sul corpo è stato misurato a contatto diretto. Per ottenere un risultato molto buono, gli apparecchi dovevano presentare un irradiamento medio inferiore o uguale a 1 Watt per chilogrammo di peso corporeo.

Troppe radiazioni col costoso iPhone X
Risultato: durante le chiamate, otto dei dieci telefonini irradiano poco. I valori Sar della maggior parte dei modelli si situavano tra 0,1 e 0,3 Watt/kg. Solo U11 di Htc e Xperia Xz1 Compact di Sony hanno presentato valori relativamente alti (0,7 e 0,6 Watt/kg).

Nella misurazione dell'irradiamento emesso durante la trasmissione dati, i risultati sono stati meno buoni. Solo Nokia 8 e Huawei 10 pro hanno valori bassi. I due Android sono nettamente più economici del costoso iPhone X di Apple, che irradia quanto i telefonini più economici.

Interrogata in merito, Apple si limita a rimandare al fatto che i valori limite stabiliti dalla legge sono rispettati.

Secondo Huawei, l'irradiamento è determinato dal design dell'antenna all'interno dell'apparecchio. In Mate 10 Pro sarebbero attive contemporaneamente diverse antenne: per la trasmissione, lo smartphone sceglierebbe quale antenna principale solo la più efficiente.

Per tutti i telefonini vale lo stesso principio: migliore è la qualità di connessione dell'apparecchio all'antenna trasmettitrice, più è basso l'irradiamento.

Anche nel test tecnico Huawei e Nokia hanno ottenuto buone note. Il primo ha una batteria che dura a lungo ed è stato il più resistente nei test di caduta. Il secondo ha una buona fotocamera.

Nel confronto, la fotocamera migliore è quella di iPhone X. Il telefonino ha però subito forti danni nel test della robustezza e la durata della sua batteria è solo mediocre.


I criteri del test

I dieci smartphone sono stati esaminati dal laboratorio tedesco Imst.

Il corpo è stato simulato con una specie di vasca, riempita con un liquido speciale che riproduce i tessuti umani. I tecnici hanno posizionato i telefonini in punti specifici e misurato l'irradiamento assorbito dal corpo con una sonda inserita nel liquido.

Nell'ambito di un test internazionale, i dieci smartphone sono stati esaminati su vari altri criteri tecnici.

- Batteria
Quanto tempo è necessario per caricare completamente la batteria? Qual è la carica raggiunta in 15 minuti? È stata valutata anche la durata d'utilizzo del telefonino carico: un braccio robotico svolgeva continuamente azioni prestabilite, tra cui la riproduzione di brani musicali e video e il controllo della posta elettronica.

- Robustezza
Resistenza degli smartphone a 100 cadute, resistenza ai graffi del lato anteriore e posteriore, resistenza ai graffi del vetro sopra l'obiettivo della fotocamera.

- Qualità conversazione
Quanto è chiaro il colloquio tra i chiamanti in un ambiente tranquillo e in uno con rumori di fondo?

- Fotocamera/qualità immagini
Qual è lo smartphone che scatta le foto migliori alla luce diurna e al crepuscolo? Quale eccelle nella registrazione dei video e quale permette i migliori selfie?

- Internet/email
In questo criterio sono state valutate la velocità e la semplicità della navigazione internet e la facilità di impostazione e d'uso del servizio di posta elettronica.

- Uso/configurazione
Facilità della prima configurazione del telefonino, dell'esecuzione di backup, dell'uso dei menu.


Usate gli auricolari se telefonate a lungo

- All'acquisto, scegliete uno smartphone con valore Sar possibilmente basso.
- Usate il telefonino solo quando la ricezione è buona.
- Disattivate il controllo automatico della posta elettronica.
- Durante le chiamate, disattivate la connessione dati. Se possibile, disattivate il traffico dati di sottofondo.
- Non portate addosso lo smartphone, soprattutto quando lo usate per navigare su internet o come hotspot per il portatile.
- Fate chiamate brevi. Se dovete parlare a lungo, usate gli auricolari.
- Prediligete il wlan per il traffico dati.

Andreas Schildknecht, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta

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