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L'Inchiesta
Edizione: 3/2018 maggio

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3/2018 maggio | pagina 8

Registi puniti
Chi filma il traffico con la dash cam rischia di violare la legge. Ecco in quali casi

La legge non ha ancora emanato disposizioni specifiche sulle dash cam, le telecamere installate all'interno dell'automobile.

A oggi le sentenze in merito sono poche. Per esempio, il Tribunale cantonale di Svitto ha ribaltato una sentenza della pretura che aveva confermato la pena pecuniaria a un automobilista. Questi circolava a 140 chilometri orari in autostrada ed effettuava due sorpassi sulla destra. Un maestro conducente lo aveva filmato con la dash cam. Il video era l'unica prova, ma il Tribunale cantonale ha assolto l'automobilista.

Secondo Stefan Maeder, assistente di diritto penale all'Università di Lucerna, la sentenza è corretta. I privati possono indagare, ma nel rispetto della legge. Le disposizioni determinanti si trovano nel diritto penale, in quello sulla protezione dei dati e della personalità. Se questi diritti non sono violati, le autorità penali possono usare la prova. Chi però filma continuamente viola tali disposizioni.

In genere, le dash cam riprendono video e audio. Ci si rende quindi perseguibili per ripresa non autorizzata di colloqui di terzi, per esempio non avvisando altri passeggeri presenti nel veicolo.

Prove accolte in via eccezionale
Inoltre, chi filma targhe e persone elabora dati personali. Dunque le persone filmate dovrebbero esserne informate, ma in genere non è così. Le dash cam non sono visibili agli altri utenti stradali, né segnalate in qualche modo. Secondo Maeder, filmare di nascosto con questa telecamera rappresenta una raccolta sproporzionata di dati personali e quindi una grave violazione dei diritti della personalità.

Nell'esempio citato in precedenza, non ci sarebbe stato alcun interesse preponderante che giustificasse le riprese video dell'automobilista. L'Incaricato federale della protezione dei dati Adrian Lobsiger è dello stesso avviso: non vi sarebbero giustificazioni sufficienti all'uso della dash cam.

Secondo il Tribunale federale, le prove ottenute illecitamente possono essere accolte solo in via eccezionale. Per esempio, se le autorità penali potevano raccoglierle lecitamente e la ponderazione degli interessi è favorevole all'ammissione delle prove.

In un altro caso, il Tribunale d'appello del canton Zugo ha invece ammesso la registrazione di una dash cam come prova. Il conducente di una Porche aveva incalzato un automobilista in autostrada, seguendolo a meno di due metri di distanza. Nei pressi di un'uscita ha poi superato una linea continua doppia. Secondo i giudici, il querelante aveva tutte le ragioni per continuare a filmare. Hanno considerato che il suo interesse ad assicurarsi le prove prevalesse su quello del conducente della Porche di muoversi in modo incontrollato nel traffico stradale.

Beatrice Walder, K-Tipp
Michela Salvi, L'Inchiesta

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