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L'Inchiesta
Edizione: 3/2018 maggio

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3/2018 maggio | pagina 13

Conforama: ma che puzza!
Divano maleodorante e consegne in ritardo: molti clienti bocciano il mobilificio

In pochi mesi, sul sito reklamation.ch è arrivata oltre una dozzina di reclami da parte dei clienti di Conforama. Altrettante sono state le consulenze giuridiche fornite dalla rivista per consumatori K-Tipp nello stesso lasso di tempo. Ecco tre esempi emblematici.


1. Divano puzzolente

Nel gennaio 2017, Luisa Rossi (nome fittizio) ordina nella filiale di Conthey, nel Vallese, un divano angolare in pelle da fr. 3 mila. Quando lo riceve due mesi dopo, sente subito un odore molto sgradevole.

«La puzza si è diffusa in tutto l'appartamento», racconta. Rossi telefona varie volte a Conforama e si reca personalmente nella filiale. «Continuavano a trovare scuse e a rimandare».

Alla fine, il mobilificio le manda due collaboratori a casa. «Si sono limitati a fare un sopralluogo, ma non hanno proposto alcuna soluzione», prosegue Rossi. Dopo altri reclami e varie settimane passa un altro collaboratore per stilare un rapporto. Poi il silenzio.

Lo scorso dicembre e a metà gennaio, Rossi chiede la sostituzione del divano con lettera raccomandata. Conforama non reagisce.


2. Manca metà letto

Susanna Bianchi (nome fittizio) acquista nel luglio 2017 un letto a molle, che riceve quattro mesi dopo (costo: fr. 999.-). Mentre lo toglie dalla confezione, si accorge che le due parti del letto sono uguali (c'è solo la parte sinistra).

«Ho presentato a Conforama alcune foto e la fattura originale», dice. Il mobilificio promette di ridurre la fattura di fr. 200.- e di fornire il pezzo giusto entro quattro-sei settimane. «Invece, dieci giorni dopo, mi sono state chieste di nuovo le foto e la fattura originale». E la metà mancante del letto non arriva.

Bianchi contatta più volte Conforama e ogni volta riceve una risposta diversa. A questo punto rende pubblico il suo caso su reklamation.ch e a fine novembre riceve finalmente il letto.


3. Tre date di consegna diverse

A ottobre 2017, Simona Verdi (nome fittizio) ordina un divano nella filiale di Emmenbrücke (Lucerna), pagandolo fr. 700.-. «In negozio ci hanno detto che avremmo dovuto aspettare quattro-sei settimane per poterlo ritirare», spiega. Ma dopo sei settimane il divano non arriva.

Verdi fa il log-in sul sito di Conforama e scopre che sono indicate tre diverse date di fornitura. Si rivolge due volte al servizio clienti per e-mail senza ottenere alcuna risposta.

A fine dicembre le dicono che il divano sarebbe arrivato a fine anno, dunque un mese e mezzo dopo la data di consegna comunicata inizialmente.

Conforama non ha preso posizione su nessuno di questi tre casi.


Consigli

Fotografate i difetti e comunicateli

- Controllate subito la merce consegnata. Se ci sono difetti, fotografateli e segnalateli immediatamente al venditore. Secondo la prassi giudiziaria, è sufficiente che il reclamo per difetti arrivi al venditore entro tre settimane dall'acquisto.

- Per motivi di prova, spedite la lista dei difetti per raccomandata.

- Se il venditore non rispetta la data di consegna, imponetegli per raccomandata un'ultima scadenza di dieci giorni. Anticipategli che, in caso di inadempimento, rescinderete il contratto. Se il termine decorre infruttuoso, dichiarate la rescissione del contratto per iscritto. Chiedete contemporanemente la restituzione degli importi anticipati.

Markus Fehlmann, K-Tipp
Michela Salvi, L'Inchiesta

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