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L'Inchiesta
Edizione: 3/2018 maggio

Nome: L'Inchiesta
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3/2018 maggio | pagina 26

Un pilastro per la casa
Con gli averi di cassa pensioni si può acquistare o ristrutturare un immobile. L'Inchiesta spiega come e quali sono le conseguenze sulla rendita

Ogni anno circa 20 mila persone utilizzano gli averi di cassa pensioni per acquistare o ristrutturare la casa. Ecco quando è possibile farlo e cosa comporta.

1. Proprietà a uso proprio

Il capitale del Secondo pilastro può essere usato solo per proprietà immobiliari di uso proprio (casa o appartamento) o per l'acquisto di quote di cooperative d'abitazione. Non è permesso il finanziamento di appartamenti o case di vacanza.

Sono anche possibili i prelievi per lavori di rinnovamento utili al mantenimento del valore o investimenti per aumentare il valore dell'immobile, come gli impianti solari e i riscaldamenti a termopompa. Non sono ammessi, invece, i prelievi per gli investimenti di lusso, come una piscina o una seconda autorimessa.

Con gli averi della previdenza si può anche ripagare un'ipoteca esistente. Nel caso delle coppie di coniugi e registrate, la richiesta di prelievo anticipato deve essere sottoscritta da entrambi.

2. Soldi disponibili ogni cinque anni

Ogni persona può prelevare anticipatamente il Secondo pilastro ogni cinque anni, e per legge solo fino a 62 anni per gli uomini e a 61 per le donne. Alcune casse, però, concedono il prelievo anticipato anche dopo.

Attenzione: chi effettua un riscatto volontario nella cassa pensioni non dovrebbe prelevare per tre anni gli averi per la proprietà abitativa, altrimenti i vantaggi fiscali legati al riscatto saranno cancellati a posteriori (vedi a pagina 25).

I prelievi parziali per la proprietà abitativa da un conto di libero passaggio sono permessi solo fino a 59/60 anni. Successivamente è possibile solo estinguere completamente il conto di libero passaggio.

3. Un prelievo minimo di 20 mila franchi

Per gli averi previdenziali è imposto un limite minimo di prelievo di fr. 20 mila, per l'acquisto di quote di una cooperativa d'abitazione anche meno. La legge non prevede importi minimi per i prelievi dal conto di libero passaggio.

Fino ai 50 anni di età, per la proprietà abitativa si può prelevare tutto il capitale di cassa pensioni.

Successivamente si può ottenere l'importo cui si avrebbe avuto diritto a 50 anni o la metà degli averi attuali qualora questa somma fosse più elevata. Lo stesso vale per i conti di libero passaggio.

I fondi propri pretesi dalle banche per l'acquisto di una casa o di un appartamento di proprietà non possono provenire totalmente dalla previdenza professionale. Almeno il 10% del prezzo d'acquisto deve arrivare da altri canali (per esempio il terzo pilastro).

4. Il giustificativo per le imposte

Sul capitale prelevato dalla cassa pensioni si deve pagare un'imposta unica. Attenzione: bisogna farlo con mezzi propri. Non è possibile pagarla con gli averi prelevati anticipatamente, perché questi sono versati direttamente alla banca o al venditore.

Alla vendita di un immobile finanziato con il Secondo pilastro, gli averi prelevati devono obbligatoriamente ritornare alla cassa pensioni oppure, qualora non si sia più iscritti a una cassa, vanno versati su un conto di libero passaggio. In questo caso saranno restituite anche le imposte pagate, senza interessi. Importante: tenete il giustificativo di pagamento dell'imposta, necessario per chiederne la restituzione.

Non si devono rendere i soldi alla cassa pensioni se si acquista un altro immobile in cui si va ad abitare.

Dopo un prelievo anticipato per l'abitazione di proprietà, i riscatti facoltativi nella cassa pensioni con efficacia fiscale sono possibili solo dal momento in cui è stato ripagato l'anticipo prelevato per la proprietà abitativa.

5. Occhio alla riduzione della rendita

Il prelievo di capitale proprio riduce sensibilmente la rendita futura, perché si perdono anche gli interessi maturati.

Esempio: un dipendente di 40 anni, con un salario annuo assicurato di fr. 59'160 .-, preleva anticipatamente fr. 40 mila. Al momento del pensionamento avrà un capitale di vecchiaia di soli fr. 352'900.- invece di fr. 411'800.- (calcolati a un interesse costante dell'1,5%).

In molte casse pensioni, in caso di prelievo anticipato, si riduce anche la rendita d'invalidità. Più precisamente quando questa non corrisponde a una determinata percentuale del salario assicurato, ma dipende dai previsti averi previdenziali a 65 anni.

Si consiglia quindi di restituire gli averi anticipati con tranches minime di fr. 10 mila. In tal caso, è possibile anche la restituzione parziale dell'imposta.

6. Alternativa: la costituzione in pegno
Invece di effettuare un prelievo anticipato, è possibile costituire in pegno una parte del capitale previdenziale alla banca che concede l'ipoteca. Significa che la banca aumenta l'ipoteca di questa cifra e la somma costituita in pegno serve alla banca da garanzia per l'ipoteca aumentata.

Conseguenza: il capitale di vecchiaia rimane nella cassa pensioni e continua a fruttare interessi, le prestazioni rimangono invariate e non si paga l'imposta per il versamento di capitale. Si devono però pagare interessi ipotecari più alti e in genere ammortizzare più ipoteca. In compenso, si possono dedurre più interessi ipotecari dalle tasse.

Conviene dunque confrontare le varianti del prelievo anticipato e della costituzione in pegno dal profilo dei costi e dell'effettivo aggravio fiscale. Fatevi consigliare da un ufficio competente indipendente.
È possibile costituire in pegno anche averi di libero passaggio.

7. Con il pilastro 3a si ripaga l'ipoteca
Anche i soldi del pilastro 3a possono essere usati per l'acquisto o la ristrutturazione di una proprietà d'abitazione, ma anche in questo caso solo ogni cinque anni. Non c'è però un limite minimo di prelievo.

Dal conto 3a sono possibili anche prelievi parziali, ma solo fino a 59 anni per le donne e a 60 anni per gli uomini. È altresì prevista l'imposta sul versamento di capitale.

Per ripagare un'ipoteca, è consigliabile utilizzare i capitali del pilastro 3a piuttosto che quelli di cassa pensioni, perché dopo il prelievo sono ancora possibili versamenti fiscalmente agevolati su un altro conto 3a (con la cassa pensioni no).

Consiglio: per procurarvi fondi propri, valutate anche altre fonti, come gli anticipi ereditari o i prestiti senza interessi e non ripagabili da privati.

Ernst Meierhofer, K-Geld
Michela Salvi, L'Inchiesta

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