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L'Inchiesta
Edizione: 3/2018 maggio

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
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Uscita: entro il 10 dei mesi dispari


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3/2018 maggio | pagina 30

Acqua dal balcone: chi paga le spese?
«Abbiamo un appartamento al secondo piano di un grande immobile. Dal nostro balcone filtra acqua sul terrazzo sottostante, perché ci sono crepe nel pavimento. L'amministratore ci ha comunicato che dobbiamo assumerci l'intera spesa. È corretto?»

No. Per la distribuzione dei costi nella proprietà per piani, è determinante se l'oggetto in questione fa parte del diritto esclusivo del condomino o è una proprietà comune.

Sono parti comuni, per esempio, quelle importanti per la stabilità e la struttura dell'edificio, come le fondamenta, i muri portanti, i pavimenti, il tetto, i balconi eccetera. Le spese di manutenzione e riparazione della proprietà comune sono di competenza della comunione dei comproprietari.

Nel vostro caso, dovete quindi partecipare ai costi solo in rapporto alle vostre quote di valore.


Testamento: cosa succede dopo il ricorso?

«Nostra madre era vedova e ora è deceduta. Ho fatto ricorso contro il testamento perché considera solo i miei fratelli. Riuscirò in questo modo a ottenere la mia quota ereditaria?»

No. Con il riscorso riuscirà solo a impedire che i successori legali ricevano il certificato ereditario.

Se non riesce ad accordarsi con i suoi fratelli sulla divisione ereditaria, deve intentare un'azione. Lei ha diritto alla porzione legittima, che corrisponde a tre quarti della quota ereditaria. L'ammontare di quest'ultima dipende dal numero di fratelli.

La cosiddetta azione di riduzione deve essere intentata entro un anno dalla presa di conoscenza del testamento.


Ho diritto al gratuito patrocinio?

«Mio marito ed io stiamo divorziando. Lui è benestante e ha assunto un avvocato, mentre io non me lo posso permettere. Ho diritto al gratuito patrocinio?»

No. Siccome suo marito ha buone possibilità finanziarie, può chiedere a lui di anticipare le spese di giustizia per l'avvocato. Questa disposizione rientra negli obblighi di reciproca assistenza dei coniugi.

Il diritto al gratuito patrocinio è dato solo alle parti che vivono con il minimo esistenziale o con mezzi di poco superiori.

Cerchi quindi un legale. Questi inoltrerà poi alla pretura l'istanza di anticipo delle spese giudiziarie.


Il certificato di lavoro va firmato?

«Mi sono licenziata e ho chiesto un certificato finale al mio datore di lavoro. Quando mi è stato consegnato, mi sono accorta che non riportava la sua firma. Ho diritto a un certificato firmato?»

Sì. Il certificato dev'essere stilato per iscritto e firmato da una persona gerarchicamente a lei superiore.

Il firmatario deve essere identificabile da chi legge.

Se il datore di lavoro è una persona fisica, deve firmare lui stesso. Se è una persona giuridica, come una Sagl o una Sa, il certificato va firmato da una persona con diritto di rappresentanza. Se la ditta ha la firma collettiva a due, il certificato dovrà essere sottoscritto da entrambe le persone.

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