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L'Inchiesta
Edizione: 5/2018 settembre

Nome: L'Inchiesta
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5/2018 settembre | pagina 12

Demenza, se la diagnosi è errata
I problemi di vista e udito negli anziani sono spesso confusi con il declino cognitivo

Nel 2011 il fotografo Gunter Sachs si suicidò perché credeva di avere l'Alzheimer. Per alcuni esperti non soffriva di demenza: il declino delle sue capacità mnemoniche era causato dalla depressione.

Succede spesso che gli specialisti confondano altre malattie con la demenza. «Un difetto della vista non curato può compromettere le funzioni cerebrali», spiega Fatima Heussler del Centro di competenza zurighese per i disturbi alla vista legati all'età. Chi vede male fa fatica a orientarsi nello spazio e nel tempo e quindi non ricorda bene le cose. Queste amnesie potrebbero essere confuse con la demenza.

Vari studi supportano questa ipotesi. Lo psicologo Sigfried Lehrl e l'oftalmologo Kristian Gerstmeyer hanno esaminato una sessantina di anziani con la cataratta. Le capacità mentali di alcuni di loro erano limitate come nel caso di una demenza grave. Dopo un'operazione agli occhi, le prestazioni cerebrali migliorerebbero molto.

Pazienti sottoposti a cure sbagliate
Nove anni fa, un gruppo di ricercatori tedeschi e austriaci era giunto a una conclusione spaventosa: la diagnosi di demenza rilasciata dai medici di famiglia era corretta solo in un caso su quattro. I ricercatori avevano analizzato i rapporti medici di oltre 3 mila donne e uomini con più di 75 anni d'età.

I pazienti sono stati quindi curati in modo sbagliato. Lo scrive la giornalista Cornelia Stolze nel suo libro «Verdacht Demenz». Anche gli effetti dei farmaci, una dipendenza da alcol, una carenza vitaminica o un ictus sono simili ai sintomi di una demenza. Chi teme di soffrirne dovrebbe sottoporsi ad analisi accurate.

«Il primo punto di riferimento sono i medici di famiglia, che poi mandano il paziente dal neurologo o in una clinica per la memoria», dice Anna Munk dell'Associazione Alzheimer Svizzera.

In caso di sospetto di demenza, Heussler consiglia di far esaminare bene anche gli occhi e le orecchie. Il rischio di diagnosi errata potrebbe ridursi notevolmente.


Consigli

- Se c'è un sospetto di demenza, è consigliabile fare un test della memoria dal medico di famiglia. Non è però sufficiente per una diagnosi definitiva.

- Se il test conferma gli indizi di demenza, vanno svolti accurati esami da un neurologo o in una clinica per la memoria.

- Meglio sottoporsi anche a un esame specialistico della vista e dell'udito.

Andreas Gossweiler, Gesundheitstipp
Michela Salvi, L'Inchiesta

Informazioni: Associazione Alzheimer Svizzera, www.alz.ch, ✆ 024 426 06 06.
www.alz.ch

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