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Edizione: 5/2018 ottobre

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5/2018 ottobre | pagina 0

Quando lì non serve operare
Sempre più donne ricorrono alla chirurgia intima anche se non hanno disturbi fisici. Nessuna tecnica è consigliata al 100%

La chirurgia estetica propone lifting vaginali, riduzioni delle piccole labbra e altri interventi. Ma alcuni esperti mettono in guardia da false aspettative.

Il numero degli interventi di chirurgia intima femminile è in continuo aumento. Quello più frequente sarebbe la riduzione delle piccole labbra, ma i chirurghi operano anche il monte di venere o la vagina, per esempio dopo un parto (vedi tabella).

Secondo l'associazione settoriale dei chirurghi estetici e plastici, in Germania la chirurgia delle parti intime è il quinto intervento estetico più frequente. Per la Svizzera non ci sono cifre affidabili.

Nikolaus Linde, medico di San Gallo, sul suo sito internet scrive che effettua questi interventi «per la grande richiesta». Il Prevention Center di Zurigo li pubblicizza per «aiutare a raggiungere una sessualità autodeterminata e più appagante».

Ciò dimostra che non sempre si opera per alleviare i disturbi fisici. Sarebbe il caso solo per circa un terzo di tutti gli interventi di riduzione delle piccole labbra, dice il chirurgo plastico della clinica Aare di Berna Oliver Scheufler. Molte donne vogliono migliorare l'aspetto della zona intima, più visibile quando si depilano o accorciano i peli pubici.

In un'inchiesta della società tedesca di chirurgia intima condotta su 100 donne tra i 16 e i 64 anni, quasi la metà ha giudicato la propria vulva «non molto bella» o addirittura «brutta».

Non si risolvono così i problemi sessuali
Gli esperti criticano le immagini diffuse dai media e dalla pornografia: fanno credere che le piccole labbra debbano essere piccole e coperte dalle grandi labbra.

Ma secondo la Società svizzera di ginecologia e ostetricia, questo non sarebbe affatto normale: le ginecologhe dovrebbero illustrare alle pazienti la grande varietà dei genitali esterni e proteggerle da operazioni inutili.

Si mette in guardia soprattutto dagli interventi che promettono un miglioramento della sessualità. Come il lifting del punto G con l'acido ialuronico, offerto dalle cliniche anche come G-Shot, che promette orgasmi più intensi. Ma per Scheufler il metodo è controverso. Non vi sono dati affidabili che dimostrerebbero il miglioramento a lungo termine della sessualità dopo le operazioni alle parti intime. «Al massimo possono aiutare a superare sensazioni di vergogna e inferiorità che inibiscono una sessualità appagante».

Secondo Klaus Heer, terapeuta di coppia e autore bernese, non bisogna cercare soluzioni ai problemi sessuali con il bisturi. «Una sessualità felice non ha a che fare con un miglioramento dell'aspetto delle zone intime». Nasce piuttosto dal lasciarsi andare ed essere sereni. Inoltre, le donne insicure spesso sopravvalutano l'importanza dell'aspetto della loro intimità per il proprio partner.

Si rischiano infezioni ed emorragie
«Le donne dovrebbero essere coscienti dei rischi di simili interventi», aggiunge Franziska Wirz del consultorio Appella. Come le emorragie, le infezioni o la difficile cicatrizzazione delle ferite.

Gli specialisti consigliano di informarsi bene prima di prendere in considerazione questi interventi e di interrogarsi sui motivi e sugli scopi. Nel caso di aspettative non realistiche o di pressione da parte del partner, è meglio lasciar perdere.

Sonja Marti, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

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