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Edizione: 5/2018 ottobre

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5/2018 ottobre | pagina 4

Fitness tracker? Frena!
I braccialetti possono creare dipendenza. Parola di psicologa

I fitness tracker sono molto utili quando si va a correre. Ma non bisogna abusarne.


Romana Feldmann, lei è una psicologa sportiva. Ritiene sensato l'uso dei fitness tracker?

Sì, possono motivare molte persone a praticare più sport.


Con questi braccialetti si fa più sport anche a lungo termine?

Non necessariamente. In genere serve ben più di un fitness tracker, perché bisogna modificare il proprio comportamento.

I braccialetti mostrano se ci si allena alla corretta frequenza cardiaca o quanti passi sono stati fatti. Questo è motivante.


Un recente studio ha dimostrato che se ci si fissa unicamente sui dati non si riconoscono più i segnali del proprio corpo. Secondo lei è così?

Sì, lo è soprattutto per chi fa sport a livello amatoriale. Rischia di pensare solo al controllo della propria prestazione e a superare gli altri.


Perché è sbagliato?

Può comportare un'eccessiva sollecitazione del proprio corpo per cercare prestazioni che non corrispondono all'effettivo stato di forma.

Obiettivi troppo ambiziosi possono essere demotivanti e portare ad abbandonare l'attività sportiva.


Molti caricano i propri dati su internet. Lei cosa ne pensa?

Può essere motivante se si condividono i propri obiettivi con gli amici.

Non è però sano credere di dover migliorare continuamente. Nel peggiore dei casi si può arrivare a una vera e propria dipendenza da sport.


Quali sono i segnali per riconoscerla?

L'allenamento non dà più piacere, si trascurano i contatti sociali per fare attività oppure si diventa irrequieti se il tempo da dedicare allo sport diminuisce.


I fitness tracker riducono lo sport alla prestazione. Perché questo dovrebbe far male?

Lo sport fa bene anche perché ci fa incontrare altre persone, ci porta nella natura e a percepire coscientemente il nostro corpo.

Consiglio quindi di rinunciare saltuariamente ai fitness tracker, concentrandosi soltanto sul movimento.

Luzia Mattmann, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

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