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Edizione: 5/2018 ottobre

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5/2018 ottobre | pagina 18

Mango contaminati
Trovate tracce di insetticidi e fungicidi in 7 campioni su 12

Un laboratorio ha analizzato 8 mango freschi e 4 secchi. I primi sono quelli più contaminati.

Otto mango freschi provenienti da Perù, Brasile, Ghana e Costa d'Avorio sono stati analizzati da un laboratorio incaricato dalla trasmissione Kassensturz. Al pezzo, costavano da fr. 1.50 (Migros) a fr. 7.90 (Globus).

Sono stati trovati complessivamente sei veleni contro insetti e funghi. Nessuno superava il valore massimo stabilito dalla legge. Sono stati misurati anche i pesticidi sulla buccia del frutto, perché i residui di queste sostanze non si eliminano con il lavaggio.

I mango freschi senza pesticidi erano quelli di Manor (fr. 1.95, Costa d'Avorio) e di Denner (fr. 1.95, Brasile). Tra i mango secchi, non erano contaminati Happy Harvest di Aldi, Qualité & Prix di Coop e Bio Alesto di Lidl.

L'esperto in bilancio ecologico Niels Jungbluth ha valutato anche l'inquinamento causato dal trasporto di questi frutti. Un mango che raggiunge la Svizzera in aereo inquina dieci volte di più di un mango che arriva in nave. Gli aerei consumano più energia al chilometro e per chilo di merce trasportata.

Aldi, Denner, Lidl, Spar e Volg garantiscono di non vendere mango trasportati per via aerea. Manor, Coop e Migros spiegano che per quelli trasportati in volo c'è una specifica indicazione sullo scaffale o sulla confezione.

Il paese di provenienza non è indicativo del mezzo di trasporto. Da Aldi, i mango peruviani non sono mai trasportati per via aerea. Quelli di Manor possono arrivare sia via nave sia in volo.


Consigli

Frutta secca, ecco come prepararla a casa

La frutta secca è spesso trattata con diossido di zolfo. Meglio farla in casa. Ecco come.

Alcuni tipi di frutta secca, come le albicocche, sono trattati con zolfo. I residui rilevati dalle analisi si situano al di sotto del valore limite.

Le aziende usano il diossido di zolfo per proteggere la frutta secca dai parassiti e dalle muffe e per non farla annerire. Generalmente il trattamento non rappresenta un pericolo per la salute, ma in alcuni soggetti può causare mal di testa o nausea.

Per evitare problemi, si può far essiccare la frutta in casa.

- L'apparecchio essiccatore dovrebbe trovarsi in un locale con una bassa umidità relativa.

- Tagliate frutta e verdura a pezzi non troppo spessi.

- Prima di far essiccare i frutti come mele o pere, spennellateli con succo di limone per non farli annerire.

- L'essiccazione richiede diverse ore. Per ottenere un risultato possibilmente uguale, si consiglia di scambiare di posto le griglie di essiccazione durante la procedura.

- La temperatura è importante: mele, prugne e pomodori possono essere essiccati a temperature abbastanza elevate, circa 70°C, mentre le erbe a circa 40°C. A temperature troppo elevate si perdono sapore, vitamine ed enzimi. Durante l'essiccazione, lasciate leggermente aperta la porta del forno per far fuoriuscire il vapore.

- Fate raffreddare la frutta essiccata e conservatela in un luogo fresco e asciutto, per esempio in contenitori o vasi ermetici e impermeabili. Può essere conservata anche sotto vuoto.

Thomas Vonarburg, K-Tipp
Michela Salvi, Scelgo io

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