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Edizione: 5/2018 ottobre

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5/2018 ottobre | pagina 29

In posa a 40 gradi
Il bikram yoga non sarebbe migliore del tradizionale yoga

Non servono temperature elevate come quelle del bikram yoga per aiutare il cuore. Basta fare movimento a temperatura ambiente.

Durante una lezione di bikram yoga si suda molto: la temperatura raggiunge i 40 gradi. Il calore dovrebbe migliorare la mobilità di muscoli, articolazioni e tendini, ridurre il rischio di infortuni e disintossicare il corpo. La lezione di 90 minuti inizia con esercizi di respirazione e continua con l'esecuzione di pose specifiche come la cavalletta o la mezza tartaruga.

Ma un recente studio ha dimostrato che questa disciplina non è migliore dello yoga svolto a temperatura ambiente. I ricercatori statunitensi di due università texane hanno suddiviso 52 partecipanti in due gruppi: uno praticava bikram yoga, l'altro yoga. Dopo tre mesi hanno verificato la dilatazione dei vasi sanguigni dei partecipanti e quindi il miglioramento della loro circolazione. Risultato: i vasi erano diventati più elastici in entrambi i gruppi.

Anche uno studio precedente condotto in Colorado aveva dimostrato che i partecipanti miglioravano la loro forma fisica con il bikram yoga. Ma questo era dovuto al movimento e non al calore.

Un pericolo per chi ha una cattiva circolazione
«Articolazioni e muscoli si riscaldano soprattutto con il movimento», spiega il medico sportivo Walter O. Frey della clinica universitaria zurighese Balgrist. «La temperatura dell'ambiente non influisce molto». Inoltre, gli organi e il metabolismo lavorerebbero in modo ottimale a temperature normali.

Anche Roland Haag, presidente dell'associazione svizzera di yoga, sconsiglia questa disciplina. Il calore potrebbe rappresentare un pericolo per le persone con problemi cardiocircolatori. E non solo: «Un'ora e mezza a queste temperature può mettere a dura prova anche le persone sane».

La fondatrice del Centro yoga Svizzera Margareta Stühl di Grenchen (Soletta) è dello stesso avviso. Il calore inibirebbe la giusta percezione dei segnali mandati dal corpo e ci si accorgerebbe quindi solo più tardi di aver eccessivamente stirato i muscoli.

Tamara Tiefenauer, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io



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