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Edizione: 5/2018 ottobre

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5/2018 ottobre | pagina 30

Mi spetta il salario durante il preavviso?
«Mi sono licenziata e durante il preavviso mi sono ammalata. Il datore di lavoro deve continuare a pagarmi il salario?».

Sì. Le persone che non possono lavorare a causa di una malattia hanno diritto a percepire il salario per un determinato lasso di tempo. E questo anche durante il preavviso di licenziamento, indipendentemente da chi ha deciso la cessazione del rapporto di lavoro.

L'unica condizione è che questo sia durato per più di tre mesi o sia a termine per un periodo superiore ai tre mesi. La durata del diritto al salario dipende dal luogo in cui lavora e dalla durata del rapporto di lavoro.


L'assicurazione paga l'infortunio di un bambino?

«Se durante la settimana bianca nostro figlio cade e si infortuna, la cassa malati paga le spese mediche?».

Sì. I bambini sono assicurati dalla cassa malati anche per gli infortuni. Lei dovrà pagare come nel caso della malattia, cioè il 10%. Per i bambini, la partecipazione ai costi è limitata a un massimo di fr. 350.-.

Normalmente i bambini non hanno franchigia, a meno che i genitori abbiano volutamente stipulato un'assicurazione con franchigia anche per i figli.


Sono in malattia: posso andare a un colloquio?

«Sono in malattia e vorrei licenziarmi al più presto. Sono stata convocata a un colloquio di presentazione per un nuovo posto di lavoro, ma temo che potrei essere vista da qualche collega. Posso andarci nonostante l'inabilità lavorativa?».

Sì, perché il medico non le ha prescritto il riposo assoluto.

Se riesce a svolgere il colloquio nonostante la malattia, non vi è alcun motivo per disdirlo. Dovrebbe evitarlo solo se mette a rischio la sua guarigione.

Qualora il suo datore di lavoro dovesse mettere in dubbio la correttezza del certificato medico, può mandarla dal dottore di fiducia della ditta. I costi di tale visita sono comunque a carico dell'azienda.


Complementare: sono vincolata alla mia proposta?

«Tre settimane fa ho firmato una proposta per un'assicurazione complementare e la cassa malati ha chiesto un esame medico. Ora mi ha affiliata, ma con una riserva. Date queste condizioni, sono ancora vincolata alla mia proposta?».

No. Per principio, nel caso dei contratti d'assicurazione, si è vincolati alle proposte per 14 giorni oppure quattro settimane se sono richiesti esami medici.

Ciò significa che se l'assicurazione trasmette la polizza entro tale termine, è stato stipulato un contratto valido che non può essere rescisso.

Questo però vale solo nel caso di un'accettazione incondizionata del contratto d'assicurazione. Un'affiliazione con una riserva non è altro che una controproposta dell'assicurazione.


Ma la cassa non fa nulla?

«Il fisioterapista mi ha fatturato troppe sedute e me ne sono accorta solo dopo aver ricevuto copia della fattura dalla cassa malati. L'assicurazione si rifiuta di chiedere la restituzione dei soldi al terapista. Devo accettarlo?».

No. La sua cassa malati è obbligata ad agire nei confronti del fisioterapista, chiedendogli di restituire i soldi ingiustamente incassati.

Se la cassa continua a rifiutarsi di farlo, può rivolgersi all'Ufficio federale della sanità pubblica, che dovrebbe intervenire presso la sua cassa malati.

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