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Spendere Meglio
Edizione: 5/2018 ottobre

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5/2018 ottobre | pagina 32

Operazioni inutili su pazienti sani! - 2
Gli assicurati a bassa scolarità e quelli in camera privata e semiprivata vengono operati più spesso rispetto alla media

Perché i premi della cassa malati sono così diversi tra un cantone e l’altro? Per rispondere, partiamo dalle mappe di versorgungsatlas.ch. Su 100 mila abitanti, quanti sono stati operati per bypass nel 2015? In Ticino e Moesano 52, nel resto del canton Grigioni 15 (vedi cartina). Quanti operati per prostatectomia transuretrale? Nel Bellinzonese e valli 140, nel canton Uri 359. Quanti per angioplastica coronarica con palloncino? In Vallese 148, in Ticino 298.

Il motivo di queste differenze l'avevo pubblicato su Spendere Meglio nel dicembre 1996: «Operazioni inutili su pazienti sani!». Dopo 22 anni riciclo il titolo. A pagina 5 avevo scritto «Ti taglio la pancia, sei ricco e ignorante». Secondo una ricerca, gli assicurati a bassa scolarità e quelli in camera privata e semiprivata venivano operati più spesso rispetto alla media. Per contro, i medici e i loro famigliari subivano pochi interventi chirurgici.

Da allora i premi della cassa malati sono più che raddoppiati. E i medici che si arricchiscono grazie alle operazioni inutili dicono che la colpa è delle casse malati. In realtà la cassa (assicurazione base) ci costa 14 franchi al mese. Il resto del premio va a pagare le diagnosi e le cure decise dai medici. Si dice poi che i premi salgono per il progresso scientifico e l'invecchiamento della popolazione. In realtà il problema sono le operazioni inutili a scopo di lucro che fanno aumentare il rischio di morire per un'infezione ospedaliera, una complicazione o un errore medico.

In Italia ci sono ospedali in condizioni drammatiche, la sanità costa il 9% del prodotto interno lordo (Pil) e si muore in media a 82 anni e mezzo. In Svizzera spendiamo una somma molto superiore, il 12% del Pil, ma campiamo solo cinque mesi in più degli italiani. E se di fronte alle cartine di versorgungsatlas.ch continuiamo a girare la testa dall'altra parte, rischiamo di fare la fine degli Stati Uniti, dove la sanità costa il 17% del Pil e si muore in media a 79 anni.

Matteo Cheda

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