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Spendere Meglio
Edizione: 5/2018 ottobre

Nome: Spendere Meglio
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5/2018 ottobre | pagina 22

Un giorno al caldo
Il thermos di Ikea batte tutti e costa poco. Solo tre modelli hanno una buona resistenza

La maggior parte dei thermos mantiene calde le bevande ma pecca in robustezza. Lo rivela un test su dieci modelli.

Un thermos di buona qualità dovrebbe rispettare almeno due requisiti: mantenere calde le bevande per diverse ore e non presentare perdite. I modelli più comuni hanno due pareti in acciaio inox: lo spazio sottovuoto che c’è tra una e l’altra impedisce la trasmissione del calore. Questi contenitori sono più robusti dei vecchi modelli che avevano il rivestimento interno in vetro.

Ma sono di buona qualità? Per verificarlo, la rivista Saldo e la trasmissione Kassensturz hanno fatto analizzare in laboratorio dieci modelli con un prezzo compreso da 10 a 40 franchi.
Criteri principali: mantenimento del calore e tenuta stagna. Inoltre, sono state messe alla prova la maneggevolezza e la robustezza (vedi “I criteri del test”).

Ikea: acqua a 64 gradi dopo 24 ore
Risultato: si può acquistare un thermos molto buono spendendo poco. Il migliore del test, in vendita da Ikea, è il secondo più economico (fr 9.95). Tiene calde le bevande molto a lungo: l’acqua immessa a 95 gradi, dopo sei ore aveva una temperatura di 86, dopo 24 quasi di 64.

Il thermos di Ikea ha convinto anche nel test pratico. Il laboratorio l’ha riempito con acqua scaldata a 80 gradi per poi versarne un decilitro per volta dopo 3, 6 e 24 ore. Dopo un giorno, la temperatura misurata nel bicchiere era ancora di 49 gradi.

Per quanto concerne la capacità isolante, anche il prodotto del marchio Migros Cucina & Tavola ha ottenuto il massimo dei voti. Non ha invece superato la prova il thermos Landi: dopo 24 ore, la temperatura dell’acqua era di appena 39 gradi.

La maggior parte dei thermos sono completamente stagni anche a testa in giù. Fa eccezione Tatonka: dopo poco tempo, la chiusura di entrambi i thermos sottoposti al test è stata spinta all’infuori facendo fuoriuscire l’acqua a fiotti. Nel complesso, questa bottiglia è stata la peggiore del test. Anche da Cucina & Tavola è fuoriuscita dell’acqua, ma solo da un thermos su due.

Nel criterio della maneggevolezza sono venuti alla luce vari difetti:

- Il thermos Sigg ha un’apertura molto piccola da cui non si riesce a vedere l’interno. Bisogna stare particolamente attenti quando si versa il liquido con il coperchio parzialmente avvitato. Se è troppo aperto, si può facilmente staccare. Se lo è poco, dalla bottiglia esce solo un rivolo. Il prodotto di Ikea ha lo stesso difetto.

- Il getto di liquido versato dal thermos Primus è molto irregolare.

- La chiusura di Tatonka può superare il blocco e invece di chiudersi del tutto si riapre.

- Su superfici liscie, il thermos Landi scivola molto facilmente.

- La bottiglia di Emsa è difficile da lavare a mano, perché sulla chiusura ci sono vari punti irraggiungibili. Lo stesso vale per quelle di Landi, Cucina & Tavola e Trevolution.

Secondo i produttori, solo la metà dei thermos sottoposti al test è resistente al lavaggio in lavastoviglie. Il laboratorio ha svolto il test di resistenza infilandoci tutti i modelli. Risultato: il lavaggio non ha causato praticamente alcun danno ai thermos Coop, Cucina & Tavola e Sigg, tre modelli che non dovrebbero resistere in lavastoviglie. Le bottiglie di Landi, Primus, Ikea e Tatonka, invece, dovrebbero essere lavate a mano.

Con un test di caduta, gli esperti hanno verificato la resistenza applicando detrazioni per danni e perdita di liquido. Nessun thermos si è dimostrato particolarmente resistente ai colpi. I difetti andavano da avvallamenti e graffi fino a chiusure rotte e fondi deformati o schiacciati. Il thermos che ha superato il test meglio di tutti è stato quello di Sigg.

La capienza è inferiore a quella dichiarata
Nonostante i danni, molte bottiglie sono rimaste stagne. Solo i modelli di Coop, Trevolution e Landi hanno perso qualche goccia dopo la caduta.

Nella maggior parte dei modelli ci sta meno liquido di quanto indicato sulla confezione. In quello di Cucina & Tavola, invece, un po’ di più. La maggiore differenza tra la capienza dichiarata e quella effettiva è stata rilevata nel thermos Tatonka: 0,67 litri invece che 0,75 litri, ben l’11% in meno.

Coop e Ikea fanno sapere che verificheranno i risultati del test di caduta. Landi sostituirà il suo thermos con uno nuovo più ermetico. Tatonka cercherà di migliorare il proprio prodotto.


I criteri del test

Il laboratorio di prova e certificazione Slg di Hartmanssdorf (Germania) ha esaminato i thermos secondo i seguenti criteri:

- Capacità isolante
I thermos sono stati preriscaldati per cinque minuti e riempiti con acqua a 95°. È stata poi misurata la temperatura dell’acqua dopo 6 e 24 ore. In una seconda prova, i thermos sono stati riempiti con acqua a 80°. Gli esperti ne hanno versato un decilitro dopo 3 ore e un altro dopo 6, richiudendo ogni volta i thermos. Dopo 24 ore è stato versato un altro decilitro e gli esperti hanno misurato la temperatura effettiva nel bicchiere.

- Tenuta stagna
Le bottiglie sono state riempite d’acqua e poi messe a testa in giù per verificare un’eventuale perdita. Lo stesso test è stato eseguito dopo una prova di sollecitazione durante la quale i coperchi sono stati aperti 150 volte e la chiusura aperta e chiusa 300 volte.

- Maneggevolezza
Gli esperti hanno valutato quanto i thermos fossero stabili in mano e appoggiati su un tavolo, quanto fosse facile aprirli e chiuderli, riempirli e vuotarli e facili da pulire a mano.

- Robustezza
Gli esperti hanno verificato la qualità della lavorazione e lo stato di coperchio e chiusura dopo il test di sollecitazione. Successivamente, i thermos pieni sono stati lasciati cadere per tre volte su un pavimento duro da un’altezza di 80 centimetri. Gli esperti hanno verificato i danni e le eventuali perdite. Infine, è stata valutata anche la resistenza al lavaggio in lavastoviglie.

Julia Wyss, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

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