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Spendere Meglio
Edizione: 5/2018 ottobre

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5/2018 ottobre | pagina 2

Il tax free con l’e-fattura
L’Italia ha digitalizzato la procedura per ottenere il visto doganale. Ora la fattura tax free è elettronica, ma per i turisti dello shopping cambia poco.

Dallo scorso settembre, i negozi italiani devono emettere la fattura tax free in formato elettronico. In vista del recupero dell’Iva italiana, l’Agenzia delle entrate ha digitalizzato il processo per ottenere il visto doganale, che prima andava apposto sulla fattura cartacea e ora su quella elettronica. L’obiettivo è migliorare i controlli sulle procedure ed evitare frodi e allo stesso tempo ridurre i tempi di attesa agli uffici doganali.

Rimangono invariati i presupposti per recuperare l’Iva (attualmente l’aliquota ordinaria è del 22%). Innanzitutto, il bene acquistato deve essere destinato a uso personale o familiare e il suo valore superare i 154,94 euro (Iva inclusa). Sulla fattura deve apparire il documento d’identità del turista, che dimostra la sua residenza al di fuori dell’Unione europea. I beni vanno sdoganati entro il terzo mese successivo alla data di emissione della fattura.

Nel caso dello sgravio diretto, il negoziante scorpora subito l’imposta. Il rimborso dell’Iva avviene invece in un secondo tempo tramite il negozio o una società Tax free, che però impone commissioni salate, anche pari al 30% dell’Iva.



Digitec, lo sconto è valido


Digitec-Galaxus concede uno sconto del 20% per errore e poi rivuole i soldi o la merce. Ma ha torto.

Lo scorso agosto, Digitec-Galaxus ha concesso per una settimana il 20% di sconto a chi immetteva il codice Büro20 durante l’ordinazione. Il buono era valido per l’intero assortimento.

Luca Rossi (nome fittizio) ha acquistato un robot aspirapolvere a fr. 439.- invece che a fr. 549.-. Tre giorni dopo, Digitec-Galaxus gli ha comunicato che c’era stato un errore tecnico e avrebbe dovuto versare fr. 110.- precedentemente scontati o ritornare l’apparecchio.

Ma Rossi non deve restituire lo sconto e può tenersi l’aspirapolvere.

«Un obbligo in tal senso sarebbe imponibile solo se si fosse trattato di un errore di prezzo evidente per il cliente, ma non è questo il caso», spiega il direttore della consulenza giuridica della rivista Saldo Stephan Heiniger. Uno sconto del 20% non sarebbe inusuale.

Secondo il portavoce Digitec Toby Billeter, lo sconto era valido solo per alcuni mobili d’ufficio, ma sarebbe stato concesso a molti clienti per gentilezza. Ci si sarebbe appellati alle indicazioni sbagliate del prezzo solo per ordini importanti, offrendo ai clienti di restituire la merce.


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I bollini di K-Tipp sono datati: è corretto?

«Molto spesso su prodotti come shampoo e creme c’è il bollino delle riviste per consumatori Saldo e K-Tipp, a dimostrazione del buon piazzamento in uno dei loro test. Ma a volte si fa riferimento ad analisi svolte anche diversi anni prima. È corretto pubblicizzarli ancora?».

Le aziende devono richiedere a K-Tipp o Saldo i bollini da apporre sui propri prodotti, pagando un determinato importo. La licenza è valida un anno. Può essere prolungata per altre due volte, quindi per un totale di tre anni, se il prodotto non è cambiato.

Ci sono però aziende che non rispettano il contratto. K-Tipp e Saldo intervengono subito non appena ne vengono a conoscenza.

Hai visto un bollino che si riferisce a un test di oltre tre anni fa? Scrivi a: lettori@spenderemeglio.ch

Rubrica: Caro Spendere Meglio


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Jelmoli mette in saldo l’italiano

Jelmoli lancia i saldi e svende pure l’italiano. Sul volantino dello scorso luglio si dimostra molto attenta nel mettere ben in evidenza, a caratteri cubitali, la percentuale di sconto (50%), ma lo è molto meno nello scrivere in italiano.

Quanti refusi in una manciata di parole! Le migliori marchi, invece di marche, spedizione resi gratuiti invece di gratuita. E poi: risparmio oltre il 50%. Ma chi, io? Non sarebbe stato più corretto scrivere «con un risparmio di oltre il 50%»?

Grazie a Enrico Cattaneo di Davesco per la segnalazione.

Un errore nella pubblicità vi ha fatto sorridere? Scrivete a: lettori@spenderemeglio.ch.

Rubrica: Spubblicità

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