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Spendere Meglio
Edizione: 5/2018 ottobre

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5/2018 ottobre | pagina 8

Rossocrociati per finta
Il cioccolato Lindt è prodotto in Francia, i rösti nel Liechtenstein

Molti prodotti riportano sulla confezione la croce svizzera o la definizione Suisse. Ma questo non garantisce la loro provenienza elvetica.

La cosiddetta legge Swissness dovrebbe limitare gli abusi sull’uso della definizione “Svizzera” e della croce bianca su sfondo rosso. Eppure non è sempre così. Alcuni esempi:

Cioccolato Lindt
Sulla confezione di Excellence Caramel c’è scritto “Maître chocolatier suisse”. In realtà il cioccolato non è prodotto in Svizzera, bensì in Francia. Nemmeno la massa di cacao è prodotta in Svizzera. Secondo Lindt, il marchio sulla confezione si riferisce «alla lunga tradizione svizzera del gruppo».

Flûtes Kambly
“Spécialités de biscuits suisses”, si legge sulla confezione. Ma agli osservatori più attenti salterà all’occhio la mancanza della croce svizzera nel logo rettangolare Kambly. E infatti, nascosta nella lista degli ingredienti, c’è l’indicazione “prodotto in Francia”. «La definizione Spécialités de biscuits suisses è l’ufficiale definizione dell’azienda», specifica Kambly.

Rösti Hero
I rösti bernesi con “patate svizzere” e il marchio Suisse Garantie provengono dal Liechtenstein.

Panna montata Floralp
Sulla bomboletta c’è scritto “panna svizzera”. In effetti, è possibile che la panna provenga dalla Svizzera, ma il confezionamento avviene in Italia.

«In Svizzera non ci sono impianti per le bombolette», fa sapere l’organizzazione settoriale del burro.

Panna montata Valflora
Sulla confezione si vedono in dimensioni abbastanza grandi il logo e l’indirizzo di Elsa, la latteria Migros di Estavayer (Friborgo). Ma guardando attentamente, si legge la scritta “prodotto in Belgio con panna svizzera”. In altre parole: la panna è trasportata in giro per mezza Europa e confezionata in Belgio per poi tornare sugli scaffali svizzeri.

Tartare mousse di rafano
“J’aime le fromage.ch” è la dicitura riportata sulla confezione. Ma nonostante l’indirizzo internet con suffisso svizzero, la mousse proviene dalla Polonia. Il produttore scrive che non c’è collegamento tra l’indirizzo web e la provenienza dei prodotti.

Frigoriferi Sailor
Distronics vende i propri frigoriferi con lo slogan “Sailor Swiss Line”.
L’azienda non è però stata in grado di indicare da dove provengono gli apparecchi. «Probabilmente dalla Cina», ha detto.

Marco Diener, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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