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Spendere Meglio
Edizione: 5/2018 ottobre

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5/2018 ottobre | pagina 26

Broker: e noi paghiamo
Le casse malati spendono 30 milioni all’anno per gli intermediari che acquisiscono nuovi clienti. E così anche loro contribuiscono all’aumento dei premi

Per ogni nuovo assicurato nella copertura di base, le casse versano ai broker fino a fr. 250.-. Per le complementari, c’è chi ne paga 1’000.

Nel 2018 i premi della cassa malati obbligatoria sono cresciuti mediamente del 4%. E non si fermano: l’anno prossimo aumenteranno dell’1,2% (2,5% in Ticino).

L’inarrestabile incremento dei premi è però in parte imputabile anche alle casse malati: ogni autunno spendono dozzine di milioni di franchi per pubblicità e broker.

Secondo la statistica sulle casse malati dell’Ufficio federale della sanità pubblica, nel 2016 sono stati spesi circa 33 milioni per gli intermediari che hanno portato nuovi clienti alle assicurazioni di base.

Ma quanto paga ogni singola cassa? La rivista per consumatori K-Tipp ha interpellato le compagnie più grandi. Assura, Egk, Groupe Mutuel, Ökk, Sanitas e Sympany sostengono di versare al massimo fr. 50.- di provvigione, facendo riferimento a una convenzione dei membri dell’associazione delle casse malati Santésuisse. Secondo la Sonntagszeitung, il settore vuole aumentare l’importo a fr. 150.-.

Helsana e Visana non hanno invece rilasciato dichiarazioni. Ma stando ai contratti di intermediazione a disposizione di K-Tipp, Helsana paga fino a fr. 250.- a dipendenza del modello di assicurazione (medico di famiglia, telmed eccetera) e della franchigia. Helsana scrive di non essere membro di Santésuisse e di non aver pertanto sottoscritto la convenzione di settore.

Secondo la trasmissione Kassensturz, Visana versa importi simili.

Contro i pagamenti che incrementano i costi, si sta formando una resistenza politica. Nel canton San Gallo, per esempio, è pendente un’iniziativa volta a vietare simili pagamenti.

Css: quasi 1’000 franchi per una complementare
Alcune assicurazioni non versano provvigioni di intermediazione. Aquilana, Concordia e Klug dichiarano di non pagare né per l’assicurazione di base né per le assicurazioni complementari.

Anche nell’ambito delle complementari facoltative molte casse pagano i broker. Le provvigioni possono essere molto più alte, perché le complementari rendono di più.

Per una singola assicurazione complementare Css paga fino a fr. 998.-, cui si aggiungono le superprovvigioni. Se un broker raggiunge fr. 100 mila di provvigioni, riceve il 35% in più, dunque altri fr. 35 mila.


Telefonate pubblicitarie: imparate a dire di no

Siete tartassati dalle telefonate e dalle email pubblicitarie? Occhio a non cascarci.

L’autunno è stagione di caccia anche per gli intermediari delle casse malati, che cercano di accaparrarsi nuovi clienti con chiamate e messaggi di posta elettronica.

L’assicurazione winner.ch, per esempio, scrive in un’e-mail che per un anno pagherà la cassa malati ai nuovi clienti. Chi partecipa al concorso, però, non fa che fornire i propri dati ai broker assicurativi e ai consulenti finanziari. Lo si scopre leggendo i caratteri minuscoli.

Per telefono, i call-center e broker cercano di fissare un appuntamento per una consulenza. Attenzione: questi intermediari presentano solo le offerte delle casse malati che pagano le provvigioni. E spesso non si tratta delle assicurazioni più economiche e serie.

Markus Fehlmann, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

Non chiedete offerte sui siti privati di confronto, fonte di costi nascosti a carico di tutti gli assicurati. Usate il sito della Confederazione www.priminfo.ch
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