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Spendere Meglio
Edizione: 5/2018 ottobre

Nome: Spendere Meglio
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5/2018 ottobre | pagina 28

L’imbianchina s’infortuna e le spetta il risarcimento danni
Su un cantiere nel canton Turgovia, l’asse di un ponteggio si rompe e un’imbianchina cade, ferendosi. La donna chiede un risarcimento danni di fr. 52’825.- al proprietario dell’edificio e a quello dei ponteggi. Entrambi declinano ogni responsabilità: la donna sarebbe saltata sul ponteggio non concepito per tale uso.
La pretura di Frauenfeld li condanna a pagare fr. 44’293.-. Il Tribunale federale conferma la decisione: la donna è saltata sul ponteggio da un’altezza di 50 centimetri e l’asse deve sopportare queste sollecitazioni.

Tribunale federale, sentenza 4A_189/2018 del 6 agosto 2018.


L’ex marito versa gli alimenti anche dopo la disoccupazione

Un uomo del cantone Appenzello esterno perde il lavoro durante il divorzio. Il tribunale d’appello lo obbliga a pagare all’ex moglie fr. 1’700.- di alimenti e stabilisce che l’obbligo decadrà non appena terminato il diritto alle indennità di disoccupazione. Avendo 58 anni, avrebbe poche possibilità di trovare un nuovo impiego.

L’ex si rivolge al Tribunale federale e ottiene ragione. Gli alimenti non possono essere ridotti per tale motivo. Sono determinanti le possibilità concrete di guadagno.

Tribunale federale, sentenza 5A_790/2016 del 9 agosto 2018.


Ristorante: non è valida la disdetta per uso proprio

Un uomo ha in affitto un ristorante nel canton Ginevra. Il proprietario gli dà la disdetta perché vuole gestire egli stesso un ristorante nel locale. Il gerente la contesta e il Tribunale per la locazione gli dà ragione.

L’uso proprio non sarebbe sufficientemente provato. Il proprietario non avrebbe alcuna esperienza nella gastronomia e il progetto da lui presentato non avrebbe alcun senso. Anche il Tribunale federale gli dà torto.

Tribunale federale, sentenza 4A_84/2018 del 25 luglio 2018.


Lavoro notturno: supplemento mai accordato e poi risarcito

A chi è impiegato regolarmente di notte spetta un supplemento di tempo del 10%. Un vallesano lavora per otto anni in un’associazione di cure extra-ospedaliere, spesso dalle 21 alle 7, senza mai riceverlo. Chiede poi circa 16 mila franchi per gli ultimi cinque anni.

Il Tribunale cantonale del lavoro accoglie l’azione. Il datore di lavoro si oppone: per lui è illecito chiedere il pagamento a posteriori. Nessuna istanza gli dà ragione.
Tribunale federale, sentenza 4A_389/2018 del 22 agosto 2018.

Rubrica: Nuove sentenze

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