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Spendere Meglio
Edizione: 5/2018 ottobre

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 20 dei mesi pari


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5/2018 ottobre | pagina 31

Il precetto va preceduto dal sollecito?
«Ho dimenticato di pagare una fattura. Subito dopo la scadenza, il creditore mi ha mandato un precetto esecutivo. Ma non avrebbe dovuto mandarmi prima un sollecito?»

No. La trasmissione di un precetto esecutivo può essere richiesta in qualsiasi momento. La legge non pretende che il creditore solleciti il debitore o lo minacci di trasmettergli un precetto.

L’ufficio esecuzione e fallimenti che emette il precetto esecutivo non verifica se la pretesa del creditore è giustificata. L’unica condizione è che paghi l’anticipo richiesto dall’autorità.

Dall’altro lato, il destinatario di un precetto può farvi opposizione, anche in questo caso senza motivazione. Con l’opposizione contesta la pretesa e rimanda il creditore alle vie legali.

Siccome lei riconosce il debito, non dovrebbe fare opposizione bensì pagare entro 20 giorni.

Inoltre, può chiedere al creditore di ordinare la cancellazione dell’iscrizione dal registro delle esecuzioni.


Devo restituire l’eccedenza al mio capo?

«Dall’inizio dell’anno, tutti i mesi il mio datore di lavoro mi ha versato un salario più alto. Ora vuole che gli restituisca i soldi. Devo farlo?»

Sì, sempre che il suo datore di lavoro le abbia effettivamente versato un salario eccessivo. In tal caso, potrà dedurle gli importi versati in eccedenza.

Dovrà però pagarle ogni mese un salario almeno sufficiente a garantirle il minimo esistenziale.


Mio padre deve versarmi gli alimenti?

«Ho 19 anni e i miei genitori sono divorziati. Mio padre deve pagarmi gli alimenti fino alla conclusione della prima formazione. Per motivi di salute ho dovuto interrompere il mio apprendistato e ora sono inabile al lavoro. Lui non vuole più versarmi gli alimenti fino a quando non inizierò un nuovo apprendistato. Ha ragione?»

No. Nel caso di un’interruzione senza colpa della formazione, gli obblighi nei confronti di un figlio maggiorenne sono sospesi soltanto se questi guadagna a sufficienza per mantenersi fino all’inizio della nuova formazione.

A causa della malattia non è questo il suo caso. Pertanto suo padre deve continuare a versarle gli alimenti.


Balcone fuori uso per i piccioni: mi difendo?

«Sono un inquiIino. I piccioni sporcano il mio balcone, divenuto oramai quasi inutilizzabile. Posso difendermi?»

Sì, i difetti di una certa entità non causati dall’inquilino devono essere risolti dal proprietario. Il suo deve eliminare il problema dei piccioni con reti, dissuasori o cavi.

Consiglio: gli scriva una lettera raccomandata, imponendogli una scadenza per la risoluzione del difetto. Gli preannunci che, se non interverrà, richiederà la riduzione dell’affitto. Questa può essere fatta valere da quando il proprietario è venuto a conoscenza del problema dei piccioni.

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