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Edizione: 3/2019 giugno

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3/2019 giugno | pagina 12

Carichi senza cibo
Il digiuno intermittente dà energia e riduce il grasso in eccesso

Chi rinuncia regolarmente a mangiare per diverse ore può tenere a bada peso e malattie.

Saltare ogni tanto i pasti fa bene alla salute: rende leggeri e pieni di energia. Non solo: il digiuno intermittente diminuisce il grasso sulla pancia e nel fegato. Lo ha dimostrato un nuovo studio del Centro tedesco di ricerca oncologica: per quasi un anno ha seguito 150 persone che avevano digiunato regolarmente due giorni alla settimana.

«Se si tralascia un pasto e non si mangia altro, automaticamente si assumono meno calorie e si riduce il peso», conferma il medico di Gesundheitstipp Thomas Walser.

Questo tipo di digiuno fa anche sciogliere i cuscinetti di grasso. Motivo: se il corpo non riceve nuovo nutrimento, per prima cosa sfrutta l'energia salvata nel fegato e nei muscoli. Dopo circa 12 ore, i depositi sono vuoti e il corpo attinge alle proprie riserve di grasso. Più sono lunghi i periodi di digiuno, più saranno i grassi bruciati. E si abbasserà probabilmente anche il rischio di diabete e infarto cardiaco.

A stecchetto a giorni alterni per dimagrire molto
La situazione è ben diversa se si mangia continuamente tra i pasti. In tal caso non si arriverà mai al punto in cui il corpo brucia le riserve di grasso, perché si continua a riempire le riserve di energia nei muscoli e nel fegato.

Anche il biologo molecolare austriaco Frank Madeo studia gli effetti del digiuno intermittente. Ha dimostrato che in questa fase il corpo inizia a eliminare le cellule vecchie e danneggiate. «Ciò è dimostrabile già dopo 14-16 ore senza cibo», sostiene. Ci sono indizi del fatto che questo processo protegga dalle malattie. Esperimenti svolti con i topi hanno dimostrato che quelli a cui veniva dato da mangiare solo a giorni alterni vivevano più a lungo, e che i loro tumori crescevano più lentamente.

Nel digiuno intermittente si alternano periodi senza cibo a periodi in cui si mangia normalmente. Il più noto è il metodo 16:8 (vedi tabella): ogni giorno si rinuncia al cibo per 16 ore e si mangia durante le restanti 8, ma al massimo tre volte. Ciò significa che ogni giorno si dice addio alla colazione o alla cena. Si tratta di una variante relativamente dolce e che si può ben integrare nella quotidianità. Rispetto al digiuno classico che dura circa 10 giorni, non si subiranno crisi di fame.

Secondo molti esperti, il metodo più efficace sarebbe digiunare un giorno ogni due. Per farlo, però, ci vogliono una volontà ferrea e una grande capacità di sopportazione.

Attenzione: soprattutto per le persone che spesso mangiano tra i pasti, il digiuno intermittente non è semplice. Meglio un approccio graduale.

«Inizialmente si rinuncia ai pasti intermedi e si mangia tre volte al giorno», consiglia Walser. Successivamente si potrebbe rinunciare alla colazione o alla cena. «Ognuno deve provare ciò che è meglio per sé».


Così mantieni il peso forma

- Rinuncia ai pasti intermedi. Se non ci riesci, mangia la verdura come snack.

- Salta ogni tanto la cena o la colazione.

- Non appena la fame si fa sentire, bevi un bicchiere d’acqua.

- Mangia molta verdura, cereali integrali, pesce e noci.

Luzia Mattmann, Gesundheistipp
Michela Salvi, Scelgo io

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