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Edizione: 3/2019 giugno

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3/2019 giugno | pagina 4

Meno ansia con lo zafferano
Alcuni rimedi naturali aiutano in caso di disturbi psichici

Ansia e depressioni possono essere curate spesso anche con i medicamenti dolci. Ma occhio a non improvvisare.

I rimedi ottenuti dalle piante medicinali aiutano in caso di disturbi psichici come l'ansia e la depressione. Le gocce di cannabidiolo, per esempio, sono utili a chi soffre di insonnia (vedi tabella). Vari studi hanno dimostrato che il principio attivo estratto dalla pianta della canapa tranquillizza e allevia l'ansia. Le gocce si possono acquistare legalmente in farmacia e non provocano euforia.

Anche alcune cliniche psichiatriche usano il potere delle piante. «Spesso combiniamo rimedi naturali con quelli della medicina tradizionale», spiega il primario della San Gallo Nord Annegret Schlaeppi. La genziana maggiore aiuta a contrastare gli stati depressivi e a migliorare lo stimolo che spesso manca ai pazienti.

La lavanda combatte anche l'irrequietezza
Un altro rimedio naturale contro le depressioni è lo zafferano. Nel 2018 alcuni ricercatori australiani hanno dimostrato la sua efficacia in uno studio comparativo. In una ricerca, 60 partecipanti hanno assunto ogni giorno e per qualche mese 50 milligrammi di zafferano. Il loro umore è migliorato e le ansie sono diminuite più che con un farmaco placebo.

Contro le depressioni lievi e medie, lo psichiatra zurighese Peter Mai usa l'iperico. «I pazienti lo tollerano molto bene e non rilevano quasi alcun effetto collaterale». Secondo un test di qualche anno fa di Gesundheitstipp, i preparati a base di iperico più efficaci sono Jarsin e Rebalance.

Mai combina l'iperico anche con farmaci chimici, «che possono essere somministrati a dosaggi inferiori e dare quindi meno effetti collaterali». Non sempre, però, l'iperico, può essere usato con altri rimedi: può ridurre, per esempio, l'efficacia dei fluidificanti del sangue o della pillola anticoncezionale.

La lavanda può aiutare anche a combattere l'ansia e l'irrequietezza interiore. Di recente, le casse malati hanno omologato Laitea, un farmaco a base di estratto di olio di lavanda. Secondo Peter Mai, agisce solo dopo due o tre settimane, e per questo lo combina con rimedi sintetici a efficacia immediata. Dopo tre-quattro settimane si potranno quindi ridurre questi ultimi fino a cessarne completamente l'assunzione.

La lavanda non crea dipendenza ed è tollerata meglio degli ansiolitici chimici. «Chi è nervoso solo saltuariamente trarrà beneficio anche semplicemente da un bagno», dice l'esperto in piante medicinali Martin Koradi di Winterthur. Consiglia di mettere nell'acqua 8-10 gocce di olio di lavanda con un po' di latte intero.

Non esagerate con le cure fai da te
Contro i disturbi del sonno ci sono varie piante medicinali, come la melissa, il luppolo e la passiflora sottoforma di tisane. È noto da tempo che la valeriana favorisce l'addormentamento. «L'estratto agisce spesso solo dopo due-quattro settimane», sostiene Koradi.

Occhio a non sperimentare troppo da soli le piante medicinali. «Se dopo un mese i disturbi non sono migliorati, bisogna andare dal medico», consiglia lo psichiatra Mai. Le ansie e il burnout possono persino peggiorare, se curati in modo autonomo.

I farmaci non sarebbero in ogni caso una soluzione a lungo termine. «È meglio cercare le cause e riflettere su come affrontare i problemi sul posto di lavoro o in famiglia», continua Mai.

Stando ai produttori, l'efficacia dei preparati è dimostrata da molti studi. Arkopharma fa sapere che i prodotti Arkocaps sono provati e omologati. Secondo Zeller, che produce Rebalance, Relaxane e Climifemin, i pazienti tollerano molto bene la maggior parte dei rimedi vegetali. I problemi gastrointestinali potrebbero essere evitati assumendo i farmaci ai pasti. Nel caso dell'iperico non vi sarebbero interazioni, se non se ne assume troppo. E Climifemin avrebbe molti meno effetti collaterali degli ormoni sintetici.

Per Sidroga, la combinazione in Valverde sonno sarebbe ben studiata. Vifor scrive lo stesso in merito a Jarsin e Sedonium. Secondo Ceres, se la melissa e il luppolo non fossero efficaci, sarebbero finiti nel dimenticatoio già da tempo.

Katharina Baumann, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

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