HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Scelgo io
Edizione: 3/2019 giugno

Nome: Scelgo io
Nato il: 22 gennaio 2002
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 30 dei mesi dispari


Abbonati a Scelgo io
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Scelgo io su iPad e iPhone

Torna indietro
3/2019 giugno | pagina 8

Diete estreme al bando
Gli esperti avvertono: rinunciare ai carboidrati può mettere a rischio la salute

Le diete con pochissimi carboidrati sono tutt'altro che salutari. Possono causare malattie come il cancro all'intestino e il diabete.

La dieta chetogenica è l'ultima tendenza in fatto di dimagrimento. Farebbe perdere peso senza fatica, migliorerebbe la salute, proteggerebbe dalle malattie cardiache e sarebbe ideale anche per i diabetici.

Ma alcuni esperti la sconsigliano, perché sarebbe troppo estrema. Prevede di assumere solo cinque calorie su cento dai carboidrati, e non vieta solo zuccheri e cereali, ma pure legumi, patate e alcol. Per contro, si possono mangiare carne, pesce, uova, formaggio e grassi a volontà.

Danni gravi se mancano le fibre
«La rinuncia ai carboidrati sollecita eccessivamente il corpo», spiega lo specialista in medicina preventiva David Fäh. Quando non riceve abbastanza zucchero, forma un suo sostituto estraendolo dal grasso, i cosiddetti corpi chetonici. Ma il cervello non riuscirebbe a sfruttarli bene come fa con lo zucchero, diventando così meno efficiente. Inoltre, si rischierebbe un'eccessiva acidificazione del corpo, che a sua volta può causare senso di nausea e malessere.

«Chi vuole fare questa dieta dovrebbe quindi essere seguito da un medico», dice Fäh.

Secondo il medico e scienziato alimentare basilese Ulrich Keller, la dieta chetogenica non fornisce al corpo fibre a sufficienza, perché queste si trovano soprattutto nelle leguminose e nei prodotti integrali.

Uno studio comparativo pubblicato sulla rivista inglese The Lancet mette in guardia: meno fibre contiene l'alimentazione, più aumenta il rischio di diabete, malattie cardiache e cancro all'intestino.

«La rinuncia ai carboidrati non corrisponde all'alimentazione cui l'uomo è abituato da migliaia di anni», aggiunge Keller. Tralasciare alimenti di base come il pane, il riso o la pasta ridurrebbe il piacere e renderebbe poco piacevole mangiare in compagnia di amici che si alimentano normalmente. Ecco perché la maggior parte delle persone sopporterebbe la dieta chetogenica per alcune settimane o pochi mesi e poi riprende peso.

In generale, gli specialisti consigliano di ridurre solo moderatamente la quantità di carboidrati, per esempio con una dieta low-carb (vedi tabella): circa il 30% delle calorie è dato dai carboidrati.

Per l'esperta in alimentazione Lioba Hofmann, questo regime alimentare permette di dimagrire con successo. «Soprattutto se si scelgono prodotti integrali» dice. Consiglia inoltre di mangiare meno carne e insaccati e più pesce e leguminose.

Non la convince, invece, la dieta glyx, composta da alimenti, elencati in una lista specifica, che fanno innalzare la glicemia soltanto lentamente. Questa dieta, per esempio, valorizza più il cioccolato che alimenti sani come le carote. «E ciò non è utile», dice Hofmann. Le diete Atkins e paleo sarebbero «troppo unilaterali».

La mediterranea è sana e fa dimagrire
Per dimagrire non serve seguire un regime rigido. David Fäh consiglia un'alimentazione mediterranea con molta verdura, insalata, pesce, poca carne e un po' meno carboidrati.

Uno studio con più di 300 partecipanti pubblicato sul New England Journal of Medicine ha dimostrato che la dieta mediterranea contiene più fibre alimentari sane e grassi insaturi della low-carb. Nel giro di due anni, con quest'alimentazione i partecipanti hanno perso mediamente quattro chili e mezzo.

Andreas Gossweiler, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

Impressum Design by VirtusWeb