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Spendere Meglio
Edizione: 3/2019 giugno

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3/2019 giugno | pagina 12

Benzina pericolosa
Le auto a iniezione diretta inquinano più dei diesel. Il filtro antiparticolato limita i danni

Uno studio ha dimostato che le automobili a benzina emettono più fuliggine e sostanze cancerogene dei modelli diesel con filtro antiparticolato. Con gravi rischi per la salute.

Dallo scandalo del diesel di quattro anni fa, le auto a benzina sono considerate l’alternativa meno inquinante. Le vendite dei modelli a iniezione diretta sono in continua ascesa. In questi motori, la benzina è perfettamente dosata e iniettata direttamente nella camera di combustione, un sistema che riduce il consumo di carburante fino al 15%. Vw contraddistingue questi modelli con l’acronimo Tsi, Audi con Tfsi, Renault con Die e Mitsubishi con Gdi.

Mediamente, però, questo tipo di vetture emette 63 volte più microparticelle di fuliggine che un diesel di sei anni con filtro antiparticolato. Su queste particelle, inoltre, rimangono attaccate da 6 a 38 volte più sostanze cancerogene che sulle emissioni delle auto diesel. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Istituto di ricerca Empa di Dübendorf (Zurigo) e dell’Università professionale di Bienne (Berna).

Perché? Le goccioline di benzina iniettate direttamente nella camera di combustione non bruciano completamente. Sono trasformate in microparticelle di fuliggine e, se l’auto non è dotata di filtro antiparticolato, finiscono nell’aria con i gas di scarico. Questo accade nella quasi totalità del milione di auto a iniezione diretta in Svizzera.

I ricercatori Empa hanno messo sul banco di prova sette auto a iniezione diretta senza filtro antiparticolato e un’auto diesel con filtro antiparticolato. Secondo il direttore dello studio Norbert Heeb, Il modello diesel è stato «il veicolo di gran lunga più pulito». Questo risultato è in linea con quello delle misurazioni dell’Ufficio tedesco dell’ambiente, dice l’esperto in gas di scarico Axel Friedrich.

Migliaia di morti a causa dello smog
«I gas di scarico delle auto a iniezione diretta senza filtro sono molto più pericolosi per la salute di quelli dei motori diesel con filtro», afferma lo specialista in pneumologia e nanoparticelle bernese Peter Gehr. Le microparticelle penetrano nei polmoni con la respirazione. Da lì finiscono nel sangue e possono essere distribuite nel corpo. Sulla superficie delle particelle ultrasottili aderiscono anche gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa).

Per lo specialista in medicina preventiva Nino Künzli di Basilea, non ci sono dubbi: gli Ipa e le polveri sottili sono cancerogeni. Queste ultime, inoltre, con tutte le loro componenti tossiche, sono pericolose anche per il sistema respiratorio e cardiocircolatorio.

Uno studio del Max-Planck Institut per la chimica di Mainz (Germania), pubblicato lo scorso marzo, ipotizza che in Svizzera muoiano prematuramente per le conseguenze dell’inquinamento dell’aria circa 8’500 persone all’anno. Gli studi dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale parlano di circa 2’200.

L’esperto: il filtro pure sulle auto vecchie
Secondo Friedrich, è possibile dotare a posteriori l’auto di un filtro antiparticolato. Lui l’ha fatto con la Ford Focus 1.0. Il ricercatore Heeb ha analizzato l’efficacia del filtro antiparticolato, rilevando che cattura fino al 98% delle particelle e l’80% degli Ipa.

Secondo l’Ufficio federale delle strade (Ustra), da settembre 2018 le auto a iniezione diretta devono comunque rispettare lo stesso valore limite applicato alle auto diesel: possono emettere al massimo 600 miliardi di particelle al chilometro. I filtri antiparticolato sono il mezzo più efficiente per raggiungere quest’obiettivo.

Stando all’Ustra, sono ancora in circolazione circa 927 mila auto a iniezione diretta senza questo tipo di filtro. Il valore limite per le auto diesel è in vigore dal 2013: su un totale di 1,4 milioni di vetture, 1 milione e 100 mila è dotato di filtro.

Per Thomas Rohrbach dell’Ustra, l’imposizione di una dotazione a posteriori per le auto vecchie a iniezione diretta sarebbe «estremamente impegnativa e costosa». L’esperto in gas di scarico Andreas Mayer della ditta Ttm di Niederrohrdorf (Argovia) sostiene che i costi ammonterebbero da 300 a 600 franchi per automobile, e sarebbe auspicabile l’obbligo del filtro anche per le auto vecchie a benzina.

Eric Breitinger, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

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