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Spendere Meglio
Edizione: 3/2019 giugno

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3/2019 giugno | pagina 25

Rimborsi senza restrizioni
Le compagnie aeree non possono vietare di rivolgersi a terzi per ottenere un risarcimento

Alcune compagnie aeree inseriscono nelle condizioni generali delle clausole per impedire ai passeggeri di rivolgersi alle società di incasso. Ma queste clausole non sono valide.

Nel traffico aereo, i ritardi, le cancellazioni dei voli e l’overbooking sono all’ordine del giorno. Il Regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei prevede un risarcimento fino a 600 euro (vedi riquadro a destra).

Al momento di far valere le proprie pretese, molti passeggeri si rivolgono a società d’incasso come Fairplane, Airhelp, Cancelled e Flightright. In caso di successo, devono pagare loro un onorario tra il 20% e il 40% del rimborso ottenuto.

Alcune compagnie aeree non apprezzano gli sforzi di queste società e hanno cercato di togliersele di torno. Come? Inserendo clausole speciali nelle loro condizioni contrattuali. Per esempio, Croatia Airlines prevede all’articolo 16 che i passeggeri debbano inoltrare le pretese direttamente alla compagnia aerea e concederle 30 giorni per la risposta prima di incaricare soggetti terzi. In caso contrario, le pretese inoltrate da questi non saranno prese in considerazione.

Clausole simili si trovano anche nelle Condizioni generali di Tap Air Portugal, Air Canada, Ryanair (Irlanda), Air Baltic (Lettonia), Wizz Air (Ungheria), Onur Air (Turchia) ed El Al (Israele).

Per i giudici tedeschi tali clausole sono nulle
Questa limitazione dei diritti dei passeggeri non è legalmente sostenibile. Diversi tribunali tedeschi hanno dichiarato nulle le relative clausole.

Secondo Vito Roberto, esperto in diritti dei viaggiatori e professore all’Università di San Gallo, tali condizioni violano l’articolo 15 dell’ordinanza sui diritti dei passeggeri, perché limitano le possibilità di far valere le proprie pretese.

Significa quindi che le compagnie non possono vietare ai passeggeri di chiedere un aiuto alle società d’incasso.


Consigli

Così chiedi l’indennizzo

- Il risarcimento varia da fr. 280.- a fr. 680.- a dipendenza della distanza del volo. Il ritardo dev’essere di oltre tre ore e non deve dipendere da eventi eccezionali come il maltempo. Questa regola si applica ai voli dalla Svizzera o dall’Unione europea o a quelli che vi atterrano, e ai voli da Stati terzi se il vettore è svizzero o dell’Ue(1).

- IChiedi subito il rimborso alla compagnia aerea. Se si rifiuta di pagare, inoltra un reclamo all’Ufficio federale dell’aviazione civile (Ufac)(2), che la solleciterà.

- Se la compagnia non ne vuole proprio sapere, non resta che adire le vie legali. Indirizza l’istanza di conciliazione all’autorità competente del tuo domicilio. In Ticino lo è il giudice di pace per importi fino a fr. 5’000.-, poi il pretore(3). I costi sono pari a circa il 10-20% del valore della causa.

- Per ottenere il risarcimento puoi affidarti alle società d’incasso, che però chiedono commissioni salate (vedi articolo principale).

(1)tiny.cc/passeggeri-diritti
(2)bazl.admin.ch
(3)tiny.cc/giustizia-civile


Gery Schwager, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio
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