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Spendere Meglio
Edizione: 2/2020 aprile

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2/2020 aprile | pagina 3

Sei donna? Niente soldi
Un farmaco per la prostata guarisce anche una malattia del cuoio capelluto. Ma la cassa malati rifiuta il rimborso alle donne

Il Tribunale ticinese delle assicurazioni ha dato torto a una lettrice di Spendere Meglio. Il medicamento che le ha prescritto la dermatologa non può essere rimborsato alle donne.

Quattro anni di terapie a base di cortisone non guariscono Enrica Zafferri, 62enne di Giubiasco. Ha un dolore al cuoio capelluto causato da lichen plano pilare in zona androgenetica che non la lascia dormire. Il cortisone le causa effetti collaterali e allergie.

Tramite la dermatologa Matilde Iorizzo, chiede alla cassa malati Intras (CSS) il rimborso del Finasteride, un farmaco che le toglie il dolore e le permette di dormire. «Senza quel medicamento da 40 franchi al mese rischierei un crollo psicofisico con costi ben maggiori» afferma.

Intras però respinge la richiesta perché secondo le autorità il farmaco va assunto per curare l’iperplasia benigna della prostata negli uomini ma è controindicato per donne e bambini. Inoltre non avrebbe un alto valore terapeutico e non si è in presenza di una patologia grave e invalidante. Enrica potrebbe usare antistaminici e anestetici.

La donna ricorre al Tribunale cantonale delle assicurazioni. Sostiene che il farmaco è sconsigliato solo alle donne fertili. Lei ha superato la menopausa.

Secondo i giudici Daniele Cattaneo, Raffaele Guffi e Ivano Ranzanici, il farmaco può essere rimborsato dall’assicurazione di base solo se è stato prescritto agli uomini contro l’ingrossamento della prostata. In casi gravi, può essere rimborsato anche per curare altre patologie. Secondo il tribunale, però, Enrica non ha dimostrato la gravità della sua malattia. Inoltre non è provato che il farmaco comporti un elevato valore terapeutico. Il fatto che per lei il farmaco funzioni non è sufficiente(1).

Enrica non può nemmeno ottenere il rimborso tramite la sua assicurazione complementare. Infatti se il farmaco figura tra quelli riconosciuti dall’assicurazione di base (elenco Swissmedic), la complementare non paga.

Dana Marchesi

(1)Sentenza 36.2019.102 del 29.1.2020

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