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Spendere Meglio
Edizione: 2/2020 aprile

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2/2020 aprile | pagina 16

Per le graffatrici bisogna essere Ercole
Diversi modelli richiedono molta forza, altri non sono abbastanza resistenti. Tra i bocciati c’ è anche quello della rinomata Bostitch

Bocciate cinque graffatrici su dodici. Alcune richiedono un grande sforzo, altre non sono abbastanza robuste. Bastano tre franchi per avere un buon modello.

Bostitch è la classica graffatrice: il modello B8 ha quasi 60 anni. Secondo il produttore statunitense, non ha mai subito modifiche. Ma sarebbe ora di apportarne alcune: nel test su 12 modelli si è piazzata all’ultimo posto (vedi tabella).

Ma anche tra la concorrenza non si registrano risultati brillanti: nessuna graffatrice ha ricevuto il massimo dei voti in tutti i criteri. Tre modelli hanno raggiunto la nota 5,2, tra cui quello più economico (Officebrand, fr. 3.20).

Gli esperti hanno misurato anche la forza necessaria per graffare i fogli. Con otto modelli ce ne vuole parecchia. Con Sigel servono 19 chili di pressione per cinque fogli, addirittura 30 per unirne 20.

Si fa decisamente meno fatica con la pinzatrice di Leitz (fr. 35.90). Il risultato è però meno buono: alcune graffette non si chiudevano correttamente. Le estremità erano piegate verso l’esterno, pertanto i fogli non risultavano ben cuciti. Inoltre, ci si può ferire. Come con Rapid, anch’essa prodotta da Leitz.

Nelle due prove di robustezza, cinque modelli hanno ottenuto note molto buone. Tra questi, i primi tre classificati.

Nella prima prova, tutti i prodotti dovevano graffare senza errori cinque fogli per 20 mila volte. Soltanto tre modelli ci sono riusciti. Quello di Bostitch ha iniziato a incepparsi per primo, dopo sole 1’800 graffature.

Le aziende minimizzano i risultati del test
Nella seconda prova, gli esperti hanno lasciato cadere ogni modello dall’altezza di un tavolo per dieci volte. In sette hanno superato questa prova senza danni. Bostitch ha perso la base dopo la prima caduta.

Alcune graffatrici sono anche poco pratiche. Durante l’apertura, il coperchio di Bostitch è scattato all’indietro. Rapid si è chiusa in modo incontrollato a causa della forte tensione della molla. Novus è scappata di mano, Papeteria di Migros aveva uno spigolo vivo in fondo alla leva e tendeva a rovesciarsi.

Stanley Works, produttore delle cucitrici Bostitch, scrive che «l’ergonomia inusuale, la forma spigolosa, l’impulso dell’apertura, lo sforzo maggiore richiesto per graffare e ricaricare sono le caratteristiche che rendono tanto apprezzato il nostro prodotto». Si dice però sorpreso del cattivo risultato nel test di durata: «Questo modello è stato ideato per l’uso continuo».

Anche Sax è risultato insufficiente. Secondo il produttore Brevillier Urban & Sachs, bisogna aiutarsi con il corpo se lo si usa sul tavolo. Se non lo si appoggia su una superficie, bisogna utilizzare entrambe le mani per rendere più semplice l’operazione.

Sigel continua a produrre la sua cucitrice insufficiente e non ha intenzione di fare altro.

Coop verificherà con il fornitore i risultati del prodotto bocciato. Migros dice che lo spigolo vivo della cucitrice Papeteria «non rappresenta un rischio di ferimento».

Novus fa sapere che la graffatrice del test è un apparecchio per principianti.
Per Acco (Leitz e Rapid), gli estremi delle graffette sono volutamente voltati verso l’esterno. Così gli angoli non si sollevano e nel classificatore i fogli occupano meno spazio.


I criteri del test

L’Istituto di ricerca sui prodotti Ipi di Stoccarda ha provato dodici graffatrici. Secondo la dichiarazione, sono adatte per 20-30 pagine. I criteri considerati:

- Graffatura
Gli esperti hanno graffato 5 e 20 fogli con ogni modello, misurando in Newton la forza necessaria all’operazione e valutando se i prodotti cuciono allo stesso modo e se i fogli risultano ben legati.

- Maneggevolezza
Un uomo e due donne hanno valutato la maneggevolezza dei prodotti. Possono essere aperti facilmente e senza sforzo? Le graffette s’incastrano? La cucitrice può essere tenuta in mano comodamente? Quanto è gradevole il punto di pressione della leva sul palmo della mano? Ci sono angoli o spigoli vivi? È possibile schiacciarsi le dita o le mani? I prodotti possono aprirsi o chiudersi in modo incontrollato? Sono stabili sul tavolo? Si rovesciano o sfuggono dalle mani?

- Robustezza
Con un test di durata, si è valutato se gli apparecchi riescono a graffare 5 fogli per 20 mila volte consecutive senza subire danni. Inoltre, sono stati lasciati cadere a terra per 10 volte.

Sabine Rindlisbacher, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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