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Spendere Meglio
Edizione: 2/2020 aprile

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2/2020 aprile | pagina 26

Interessi negativi, dite no
Raiffeisen prevede di introdurre in qualsiasi momento una commissione sugli averi. Ma i clienti hanno il diritto di disdire il contratto

Le nuove condizioni generali di Raiffeisen prevedono l’introduzione di interessi negativi senza un periodo di transizione. Ma per gli esperti questo è inammissibile.

Nel novembre 2019, il presidente delle banche Raiffeisen Guy Lachappelle ha dichiarato al quotidiano Tages-Anzeiger di non riuscire a immaginarsi l’introduzione di interessi negativi per i clienti privati da parte del suo istituto. L’intervista è stata ripresa anche dai giornali ticinesi.

A inizio gennaio 2020, con l’aggiornamento dei regolamenti, le nuove clausole contrattuali in caratteri minuscoli lo smentiscono. Prevedono, infatti, il diritto a introdurre in qualsiasi momento interessi negativi sui conti.

I clienti saranno informati con un cartello esposto nelle filiali, per lettera o in via elettronica. Devono quindi controllare giornalmente le informative esposte in banca o pubblicate su internet? No, risponde Thomas Koller, già professore all’Università di Berna. «Una modifica contrattuale così importante dev’essere comunicata personalmente», spiega. Non sarebbe sufficiente annunciare la commissione sugli averi sul sito web o in filiale.

«Un’introduzione immediata degli interessi negativi senza periodo di transizione sarebbe inusuale e svantaggioso per i clienti», aggiunge Koller. È quindi inammissibile. «Dovrebbe essere almeno di due mesi, in modo che si abbia il tempo di cambiare banca o affittare una cassetta di sicurezza e prelevare i soldi».

Addebiti previsti anche da altre banche
Ma cosa fare se si ha un conto risparmio con un termine di disdetta particolarmente lungo, per esempio di sei mesi?

«Una banca che vuole introdurre interessi negativi prima della scadenza di disdetta deve come minimo rinunciare al preavviso», sostiene Koller.

È dello stesso parere Peter Jung, professore di diritto privato all’Università di Basilea: «Non è possibile che la banca adegui le condizioni a discapito del cliente senza dargli la possibilità di chiudere il conto risparmio con disdetta immediata».

Queste opinioni rispecchiano il parere espresso già nel 2016 da Jean-Marc Schalter, professore di diritto civile all’Università di Zurigo. Su un conto risparmio esistente, le banche non possono introdurre interessi negativi con una modifica nei caratteri piccolissimi. Sarebbe ammissibile farlo solo se il cliente esprime il suo esplicito accordo.

«Raiffeisen Svizzera consiglia tuttora alle proprie banche di non applicare interessi negativi ai clienti privati», commenta il portavoce Joël Grandchamp. Terrebbe però sotto stretta osservazione gli sviluppi dei mercati monetari e finanziari, riservandosi la possibilità di rivalutare la situazione.

Anche altre banche si garantiscono la possibilità di adottare interessi negativi nelle loro condizioni generali. Ubs prevede l’introduzione con effetto immediato nelle clausole in caratteri piccolissimi. Da Credit Suisse, Banca Cler, Banca Migros e Postfinance c’è un periodo di transizione di 30 giorni. Tutte dichiarano di contattare preventivamente i clienti in modo da permettere loro di chiudere eventualmente i conti.


Buono a sapersi

Scrivete all’istituto e valutate le alternative

- L’introduzione di nuove commissioni sugli averi è possibile solo previo accordo del cliente. Pertanto potete rifiutare di pagare gli interessi negativi scrivendo una lettera raccomandata all’istituto finanziario.

- Potete chiudere il conto prima dell’introduzione delle nuove spese e trasferire gratuitamente gli averi su un conto di un’altra banca, anche in caso di preavviso di disdetta lungo. Oppure prelevate i contanti e depositateli in una cassetta di sicurezza o in una cassaforte.

- Potete investire i risparmi in fondi azionari, ma in genere ciò conviene da un orizzonte d’investimento di dieci anni.

Karl Kümin, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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