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L'Inchiesta
Edizione: 3/2020 maggio

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3/2020 maggio | pagina 3

Non comprate casa ora!
I prezzi sul mercato immobiliare stanno per crollare in seguito alla crisi economica causata dal coronavirus

Fiere, conferenze e vacanze annullate. Alberghi mezzi vuoti. Compagnie aeree a terra. Clienti chiusi in casa che comprano merce online e non spendono più nei negozi e nei ristoranti locali. L'emergenza coronavirus sta mettendo in ginocchio diversi settori dell'economia. E più si trascina la crisi, più i prezzi delle case rischiano di crollare.

Se in passato il settore immobiliare ha conosciuto un aumento dei prezzi impressionante, ora il vento è cambiato. Tutto il mondo sta entrando in recessione. Di conseguenza:

1. Aumenta l'offerta

- Se vi sono molti decessi per coronavirus, ci sono più appartamenti vuoti.

- Se i giovani non trovano lavoro, restano a vivere con i genitori.

- Se gli impiegati lavorano da casa, alle aziende servono meno uffici. I proprietari potrebbero trasformarli in abitazioni.

- Se i turisti non viaggiano, restano vuoti gli alloggi su Airbnb.

2. Cala la domanda

- Il blocco delle attività economiche porterà in tutto il mondo a licenziamenti in massa.

- Alcuni immigrati se perdono il lavoro tornano al loro paese.

- Chi ha perso o teme di perdere il posto di lavoro, taglia sulle spese non essenziali, causando nuovi licenziamenti. Soprattutto non viaggia né si indebita per comprare casa.

Se aumenta l'offerta e cala la domanda, i prezzi diminuiscono.

Quanto durerà l'emergenza? A inizio aprile, il medico cantonale ticinese Giorgio Merlani ha detto che tra il 5% e il 10% della popolazione è entrata in contatto con il coronavirus.

Di conseguenza, se si revocano le misure drastiche per frenare il contagio, ovvero si riaprono scuole, ristoranti e negozi, si rischia di contagiare il rimanente 90-95%.

Verosimilmente gli anziani e le persone a rischio dovranno restare chiuse in casa fin che sarà disponibile un vaccino. Salvo sorprese, saranno necessari un paio d'anni.

Ma anche dopo la revoca delle misure drastiche, ci vorrà del tempo prima di tornare alla normalità.

Se i prezzi delle case crollano o se il cliente è in difficoltà, la banca ha il diritto di disdire il prestito ipotecario. Se il proprietario non trova altri finanziamenti, l'immobile va all'asta. Il cliente quindi perde la casa, perde i soldi investiti (magari il capitale di cassa pensione) e se il prezzo di vendita è basso, può ritrovarsi pure con un debito che non riesce a rimborsare.


Crack in borsa dei fondi immobiliari

Un buon termometro per indovinare l'andamento futuro dei prezzi immobiliari secondo le previsioni degli speculatori è il valore in borsa dei titoli immobiliari. Tra metà febbraio e inizio aprile sono crollati del 30%.

Prima della pandemia, si temeva soprattutto un aumento dei tassi di interesse. Ora invece ci si rende conto che il problema sarà la chiusura di negozi, ristoranti e alberghi. Fin che non si troverà un vaccino contro il virus, difficilmente i clienti torneranno alle abitudini precedenti.

Molti imprenditori non pagheranno la pigione (vedi a pagina 5) e questo farà diminuire i prezzi degli immobili.

Matteo Cheda

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