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L'Inchiesta
Edizione: 3/2020 maggio

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3/2020 maggio | pagina 7

Cancro, quante terapie inutili!
Molti esami oncologici sono inutili e provocano pesanti effetti collaterali

Con test preventivi, i medici cercano cancri alla prostata o del seno e trovano anche tumori che non avrebbero mai messo a rischio i pazienti. Un nuovo studio dimostra la frequenza di questi casi.

Le donne sono invitate insistentemente a sottoporsi a regolari mammografie, gli uomini a partire dai 50 anni a farsi esaminare la prostata.

Interventi inutili e pericolosi
I medici consigliano questi test preventivi per riconoscere i cancri negli stadi precoci, ma questi test presentano un grosso svantaggio: i medici scoprono molti tumori che non causano alcun problema, ad esempio tumori dalla crescita estremamente lenta che non avrebbero mai causato disturbi né accorciato la vita dei pazienti.

Non è facile per i medici sapere quando intervenire. Di conseguenza, molti pazienti finiscono inutilmente sotto i ferri, sono sottoposti a radiazioni e chemioterapie di cui non avrebbero bisogno e che li espongono a pesanti effetti collaterali come la spossatezza e la perdita dei capelli.

Questo succede relativamente spesso come dimostra un'indagine della rivista specialistica Medical Journal of Australia pubblicata in marzo.

Un gruppo di ricercatori dell'Università Bond nella Gold Coast ha calcolato per la prima volta il numero di simili diagnosi inutili per cinque tipi di cancro. Per farlo, i ricercatori hanno confrontato i numeri delle diagnosi di cancro in Australia nel 1982 con quelle del 2012. Stimano che il 18% di tutte le diagnosi di cancro alle donne siano inutili. Negli uomini la percentuale sarebbe del 24%.

Uomini impotenti o incontinenti
Per il cancro alla prostata, 42 diagnosi su 100 sono inutili. Se riportiamo questi dati alla popolazione svizzera sarebbero colpiti annualmente più di 2'500 uomini.

In seguito agli esami, molti di loro si fanno asportare la prostata e spesso dopo l'intervento sono impotenti o incontinenti. Vantaggi non ne hanno, dato che non vivono un solo giorno in più. «A loro la terapia non serve, fa solo danni» scrive l'autore dello studio Paul Glasziou.

Per le donne, su 100 diagnosi di cancro al seno 22 non servono. Riportando alla Svizzera questo dato, si può stimare che vengono colpite 1'300 donne all'anno. La diagnosi di cancro fa loro temere di doversi sottoporre a un intervento chirurgico, a radiazioni e assumere farmaci. Eppure la loro aspettativa di vita sarebbe rimasta identica anche senza diagnosi. Gli autori dello studio chiedono metodi d'esame più precisi, che distinguano meglio i tumori innocui da quelli pericolosi.

Il medico ed epidemiologo clinico Johannes G. Schmidt di Einsiedeln (Svitto) ritiene che la situazione in Svizzera sia simile a quella australiana. «Il problema continua a essere sottovalutato», e sarebbe soprattutto conseguenza dei richiami di svolgere test di massa come lo screening-mammografico, campagne contro il tumore della pelle o il check della prostata per tutti gli uomini a partire da 50 anni d'età. Gli specialisti consigliano simili test preventivi solo alle persone con rischio elevato, ad esempio perché il cancro è frequente in famiglia.

Tumori alla tiroide: 73% di falsi allarmi
Ma non sono solo i test preventivi a portare a diagnosi discutibili: spesso i medici scoprono un tumore casualmente, durante una risonanza magnetica, sulle radiografie o con esami agli ultrasuoni. Per il cancro alla tiroide, le diagnosi inutili sono 73 su 100.

Secondo uno studio del 2017 dell'Inselspital di Berna, anche i medici svizzeri trovano spesso tumori innocui alla tiroide. Gli autori consigliano di sottoporsi a esami della tiroide solo in caso di disturbi. I tumori piccoli non andrebbero operati subito ma tenuti sotto osservazione.

Sonja Marti, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta

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