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L'Inchiesta
Edizione: 3/2020 maggio

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3/2020 maggio | pagina 4

Vivere meglio ai tempi del virus
Mai nessuno di noi avrebbe immaginato di vivere una cosa simile.

Devo ammettere che il problema Coronavirus è stato sottovalutato da chi, come la sottoscritta, non nutre particolari simpatie nei confronti di Big Pharma.

I ricoveri causati dalla rapida diffusione del virus e che richiedono cure intese (intubazione, eccetera) hanno creato un'emergenza senza precedenti, soprattutto in nazioni come l'Italia già penalizzata da pesanti tagli in ambito sanitario.

Ci accomuna un senso di smarrimento generale, dovuto al timore della malattia nonché ai provvedimenti drastici che limitano fortemente la libertà personale e causano un inevitabile crollo economico a livello mondiale.

Il contagio, ha assunto proporzioni inizialmente inimmaginabili con gravi conseguenze a livello sociale ed economico.

In Svizzera c'è stata sin da subito una gestione intelligente del problema: reparti separati, potenziamento dell'offerta sanitaria (ad esempio aggiunta di letti) e restrizioni graduali. Vivere in una nazione efficiente ha i suoi vantaggi.

Siamo sommersi da notizie spesso contrastanti, il tam-tam mediatico non ci dà tregua.

Credo che molti giornalisti dovrebbero farsi un esame di coscienza per la grande responsabilità che hanno nel divulgare notizie allarmistiche quando non vere e proprie fake, allo scopo di attirare l'attenzione.

Scenari apocalittici si stagliano all'orizzonte; le ipotesi sono molteplici e spesso funeste, poche verificabili.
Troppi misteri, tutto è possibile e indagando tra mille ipotesi e supposizioni mi sono fatta una mia idea, che non esprimo visto che non sono un'esperta.
Ma anche tra medici e scienziati non c'è una presa di posizione univoca. Comunque è bene ascoltare diverse campane.

È interessante notare come per alcuni studiosi intercorra uno stretto legame tra il Coronavirus e l'alterazione degli habitat naturali.

Si veda l'articolo di Alessandro Sala apparso su corriere.it "Coronavirus e altre epidemie: perché sono legate ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità" (tiny.cc/corona-bio).

La preoccupazione è tanta e la tensione è palpabile. Ma va detto che il Covid-19 qualche beneficio ce l'ha.

Meno emissioni inquinanti, strade deserte, fabbriche chiuse o quasi hanno aiutato a migliorare in modo significativo la qualità dell'aria! Probabilmente avremo un'estate meno soffocante. In attesa di capire cosa ci riserva il futuro, che fare?

Sappiamo che nelle avversità, mantenere un'attitudine mentale serena è fondamentale, anche in quanto aiuta ad alzare le difese immunitarie.

Le giornate non più scandite dai ritmi abituali (rassicuranti benché alienanti) diventano tutte uguali.

Come riempire il vuoto e allentare la tensione? Come trasformare questi tempi di reclusione in un'opportunità?

Intanto anziché abbuffarsi è meglio procedere con le pulizie di Pasqua dentro e fuori.

Un bel digiuno disintossicante ad esempio, magari con un kit di succhi di frutta e verdura. La casa potrà beneficiare di una pulizia generale. È il momento di sistemare cassetti, armadi, cantina e garage.

Per chi ha la fortuna di avere almeno un balcone, praticare giardinaggio ora è l'ideale. Ma anche il nostro giardino interiore ha bisogno di cure: dedicarsi alla crescita interiore, tramite lettura, filmati, meditazione o, per chi ci crede, alla preghiera.

Approfittiamone per stare al sole. La vitamina D insieme alla C sono raccomandate. Ma è possibile fare movimento anche stando a casa.
Diamo sfogo alla nostra creatività. La rete ci permette di accedere a tutorial di ogni tipo: approfittiamone!

E perché non sperimentare qualche nuova, salutare ricetta in cucina? È necessario poi usare la nostra inventiva, anche per trovare nuove forme di lavoro. (Un esempio? Offrire lezioni via Skype).

È importante capire come sostenere i bambini, spiegando cosa succede, ma evitando di appesantirli. Sdrammatizzare, come nel film di Benigni "La vita è bella"! A proposito: guardare un film tutti insieme in famiglia come ai vecchi tempi, male non fa.

Ora che ci siamo riappropriati del tempo, questa preziosa risorsa, possiamo dedicarci alle relazioni con famigliari, amici e parenti lontani.
Nell'affanno di tutti i giorni non si trovava mai il tempo per una chiamata. Ora possiamo farla.

E quando questo incubo passerà, ricordiamoci di chi è sempre recluso, emarginato, ammalato.

Niente è scontato, tutto può succedere, la vita ci insegna ad apprezzare. Chissà poi se non impareremo anche a vivere in modo più sobrio, sbarazzandoci del superfluo.

Elena Walder

Rubrica: Nodi al pettine

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