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L'Inchiesta
Edizione: 3/2020 maggio

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3/2020 maggio | pagina 10

Con l'e-car non vai lontano
L'autonomia effettiva delle auto elettriche di seconda mano è minore di quella dichiarata. Lo dimostra una prova su strada

La batteria è la parte più costosa e importante di un'auto elettrica, perché determina quanti chilometri si possono effettuare con una ricarica. Ma la sua potenza, e quindi l'autonomia, diminuisce con gli anni. Ecco perché occorre prestare particolare attenzione alle sue prestazioni quando si desidera acquistare un'e-car di seconda mano.

Le indicazioni sull'autonomia, che si leggono nelle inserzioni pubblicitarie, provengono in genere dai produttori. E spesso non sono affidabili, come dimostra una prova a campione con dieci auto elettriche usate. La rivista K-Tipp ha verificato l'autonomia con una carica della batteria (vedi tabella). I risultati:

- Le autonomie dichiarate dai produttori non sono state raggiunte nemmeno a livello approssimativo. Con una Renault Zoe del 2016, per esempio, molti garage indicano che si possono percorrere 240 chilometri. Con un modello Zoe di pari requisiti, la rivista K-Tipp è riuscita a viaggiare per soli 110 chilometri. Una Mitsubishi iMiEv di nove anni dovrebbe avere un'autonomia di 160 chilometri, ma nel test pratico è di soli 57.

- Anche le autonomie indicate sul contachilometri sono in genere sbagliate. A piena carica, una Nissan Leaf di cinque anni con 27'500 chilometri percorre 102 chilometri anziché i 152 indicati.

L'autonomia si riduce molto in autostrada
Con la Smart fortwo Coupé e la Bmw i3, invece, si sono percorsi più chilometri di quelli indicati. Le due Renault Zoe hanno presentato un errore di uno e quattro chilometri rispetto alla distanza effettivamente percorsa e sono pertanto state le meno imprecise.

- L'autonomia diminuisce molto in autostrada. Questo risultato rispecchia quanto rilevato da un test dell'Automobile club tedesco Adac: la nuova Renault Zoe, all'interno e fuori delle località, ha un'autonomia di 300 chilometri, che si riduce di un terzo (200 chilometri) se è guidata esclusivamente in autostrada.

Mercedes, Nissan e Renault hanno dichiarato che i chilometri raggiunti alle condizioni di prova di K-Tipp sono plausibili. «L'autonomia normalizzata di 240 chilometri sul modello testato corrisponde in inverno a un'autonomia media effettiva di circa 115 chilometri», scrive Renault. Quest'autonomia effettiva sarebbe indicata nel listino prezzi sotto i dati tecnici. Ed è corretta: nei giri di prova K-Tipp ha raggiunto autonomie di 110, rispettivamente 111 chilometri.

In inverno si consuma fino al 50% in più
Secondo l'Adac, a dipendenza dello scenario del tragitto e delle condizioni esterne, a basse temperature le e-car consumano tra il 10% e il 30% di energia in più, nei casi estremi addirittura il 50% in più. Di riflesso si riduce la loro autonomia.

Stando alle indicazioni dei produttori, le batterie delle auto elettriche durano da 10 a 15 anni. Bmw, Mercedes, Mitsubishi e Nissan promettono il ritiro gratuito delle batterie usate.

Le batterie delle Renault d'occasione sono generalmente a noleggio, dunque appartengono alla casa automobilistica e costano, a dipendenza del modello, almeno 79 franchi al mese. Per il periodo di noleggio, Renault promette «un funzionamento senza intoppi e una capacità di carica di oltre il 75% di quella originaria per i primi 10 anni, poi del 60%».

Tutti i produttori sostengono di riciclare le batterie inutilizzabili o di usarle come accumulatori intermedi per produzioni di corrente in eccesso o di riciclarle.

Consiglio: se volete acquistare un'auto elettrica di seconda mano, non accontentatevi di un breve giro di prova. Per scoprire l'autonomia reale, ricaricate al massimo la batteria e svuotatela completamente, scegliendo percorsi che corrispondano il più possibile a quelli abituali.


I criteri del test

Le dieci auto elettriche d'occasione di annate diverse sono state provate tra fine novembre 2019 e metà gennaio 2020. Sono stati testati gli stessi modelli in vendita su varie inserzioni.

Il tragitto di prova è stato suddiviso tra autostrada (un terzo) e dentro e fuori dalle località (due terzi). Prima di partire, il conducente ha caricato le batterie al massimo e poi ha guidato fino a scaricarle, tenendo accesi riscaldamento e radio.

Darko Cetojevic, K-Tipp
Michela Salvi, L'Inchiesta

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