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L'Inchiesta
Edizione: 3/2020 maggio

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3/2020 maggio | pagina 18

Crocchette tossiche
I cibi secchi per gatti sono pieni di diserbanti, insetticidi e conservanti. Solo un prodotto su 15 ne è completamente privo

Il mangime secco per i gatti non è salutare come sembra. Un test della rivista K-Tipp su 15 prodotti ha rilevato la presenza di sostanze pericolose come il glifosato, il diserbante che, insieme con altri pesticidi, s'infila nel cibo attraverso ingredienti come mais e cereali.

Soltanto Natura plus di Coop non ne è contaminato, ottenendo così un giudizio globale molto buono (vedi tabella). È però il più costoso.

Nella maggior parte degli altri mangimi ci sono residui di vari pesticidi e conservanti artificiali. Ciò nonostante, Soft & Crispy di Selina e Adult di Nala hanno raggiunto un buon giudizio globale.

In dieci prodotti il laboratorio ha trovato tracce di glifosato in concentrazioni da 10 a 50 microgrammi al chilo, una quantità rilevante per mammiferi che da adulti pesano all'incirca cinque chili. Non è ancora ben chiaro cosa comporti per la salute dei piccoli animali come i gatti la dose giornaliera di glifosato. Gli effetti del diserbante sono molto controversi. Secondo l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, è probabilmente cancerogeno per l'essere umano (vedi anche articolo a pagina 24). Tuttavia, nell'Unione europea il suo uso è ammesso ancora fino ad almeno il 2022.

Quasi ovunque il laboratorio ha trovato anche insetticidi e l'antigermogliante clorprofam, che negli esperimenti sugli animali si è dimostrato cancerogeno ed è stato vietato nell'Ue. Come il glifosato, il clorprofam è stato considerato innocuo per molti anni.

Tre mangimi contenevano anche residui di piretroidi: M-Budget, One di Purina (Nestlé) e Adult di Bitscat. I piretroidi sono insetticidi e neurotossine. Sono pericolosi per i gatti, che vi reagiscono in modo più sensibile dei cani. Nei piccoli animali possono causare crampi, reazioni allergiche, vomito e addirittura disturbi comportamentali.

Tutte le aziende e i commercianti sostengono che i loro mangimi adempiono i requisiti della legge europea, e che i residui di pesticidi rilevati non sono problematici.

Migros e Qualipet, come altri produttori, rimandano al fatto che non esistono valori limite per piccoli animali. In merito alla presenza di clorprofam, Qualipet fa sapere però che «non è ammessa».

In effetti non ci sono valori limite per i pesticidi nei mangimi per gatti. Per principio, dunque, sarebbe tutto permesso, anche se fa male. Per una questione di prevenzione, si ritiene però che i pesticidi non debbano comparire né negli alimenti umani né in quelli animali.

Nel test è stata valutata severamente anche la presenza dei conservanti artificiali Bha e Bht, che possono causare allergie. In Europa, sono ammessi in una concentrazione massima di 150 milligrammi al chilo. Nel 2018 l'Autorità europea per la sicurezza alimentare Efsa scriveva che «150 mg/kg sono considerati sicuri per tutti gli animali, eccetto i gatti».


I criteri del test

I 15 mangimi secchi sono stati analizzati per verificare la presenza di residui di varie sostanze nocive. Gli esperti hanno ricercato centinaia di pesticidi, molti dei quali sono considerati potenzialmente cancerogeni, neurotossici o dannosi per la riproduzione, e i conservanti artificiali butilidrossianisolo (Bha) e butilidrossitoluene (Bht). Questi possono causare reazioni allergiche, e sulla base di esperimenti sugli animali potrebbero avere un effetto cancerogeno.

Nel Cat Menu-Mix di Coop gli esperti hanno trovato 140 microgrammi della micotossina zearalenone (zea). Nei mangimi dei porcellini e giovani maiali possono essercene al massimo 100. Questa sostanza può avere un influsso negativo sulla fertilità. Tutti gli altri prodotti non presentavano criticità relative alle micotossine.

Andreas Schildkecht, K-Tipp
Michela Salvi, L'Inchiesta

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