HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
L'Inchiesta
Edizione: 3/2020 maggio

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 10 dei mesi dispari


Abbonati a L'Inchiesta
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
L'inchiesta su iPad e iPhone

Torna indietro
3/2020 maggio | pagina 20

Passate poco gustose e salutari
Ben 7 conserve di pomodoro su 12 sono solo sufficienti e una è stata addirittura bocciata. La migliore è anche la più cara

I pomodori passati dovrebbero essere freschi e saporiti, ma non sempre è così. Lo dimostra un test su 12 prodotti: solo quattro sono molto buoni al palato.
Tre passate economiche non sono piaciute agli esperti, che le hanno giudicate solo sufficienti: Freshona di Lidl era amarognola, la variante bio ricordava vagamente il pomodoro e Nature Active bio di Aldi era acidula.

Oltre al sapore, è stata valutata la quantità di licopene, un colorante molto salutare presente in concentrazioni elevate nei pomodori maturi. La sostanza previene l'insorgere di malattie cardiovascolari e rinforza il sistema immunitario.

La buona notizia è che le passate analizzate contenevano mediamente 133 microgrammi di licopene al chilo. Per un confronto: in un chilo di pomodori freschi, secondo misurazioni del laboratorio di K-Tipp, ce ne sono circa 60. Queste cifre dimostrano che i pomodori lavorati e conservati sono spesso la scelta migliore dal punto di vista qualitativo. Per preparare i pelati e le passate, i produttori usano infatti pomodori più maturi. Quelli freschi, invece, sono raccolti acerbi per poter sopportare meglio trasporto e deposito.

La passata Coop Naturaplan di coltivazione biologica è stata la migliore del test, con un sapore «fresco e fruttato» e la maggiore concentrazione di licopene, ben 160 microgrammi al chilo. In quella Enerbio di Denner ce n'erano solo 88.

Troppe micotossine in tre prodotti
La prima classificata è stata l'unica ad aver ottenuto un giudizio globale molto buono. Ma è anche la più cara: 100 grammi costano 53 centesimi. Con 20 centesimi all'etto, Cucina Nobile di Aldi si è piazzata al secondo posto. Ha un buon sapore, ma contiene meno licopene.

Un laboratorio tedesco specializzato in analisi alimentari ha poi analizzato anche il tenore di sostanze problematiche come pesticidi e micotossine.

Risultato: la passata Migros Bio conteneva quantità rilevanti di acido tenuazonico, una tossina che si forma dalle muffe e può danneggiare anche gli organi umani. L'autorità europea per la sicurezza alimentare Efsa consiglia di assumerne giornalmente al massimo 1,5 microgrammi al chilo di peso corporeo. Per una persona di 60 chili significa 90 microgrammi. In una porzione di passata Migros Bio ce n'erano 63. Nonostante il sapore fresco e il tenore relativamente alto di licopene, questo prodotto ha ottenuto un giudizio globale solo sufficiente.

Anche nelle passate bio di Aldi e Prix Garantie di Coop c'era una percentuale elevata di acido tenuazoico: circa 20 microgrammi in 150 grammi di prodotto. Un valore che si situa al di sotto del limite stabilito da Efsa, ma nel test di K-Tipp sono state applicate detrazioni anche per tenori inferiori. Motivo: questa sostanza può essere contenuta anche in altri alimenti, per esempio nei cereali. Inoltre, la passata Prix Garantie aveva un sapore acidulo e troppo salato. Per tutti questi motivi è stata bocciata.


I criteri del test

Il laboratorio tedesco specializzato in analisi alimentari ha testato le dodici passate secondo i seguenti criteri:

- Tenore di licopene
Un'alta concentrazione di licopene è auspicabile e indica che la passata è stata prodotta con tanti pomodori maturi. Il colorante naturale è considerato salutare e proteggerebbe in particolare dalle malattie cardiovascolari.

- Analisi sensoriale
Cinque esperti hanno valutato l'aspetto, l'odore e il sapore dei prodotti. In particolare, se si sentono i pomodori e se ci sono note amare sgradevoli.

- Acido tenuazonico
Un tasso elevato di questa micotossina indica che sono state usate materie prime ammuffite. Studi scientifici indicano che l'acido tenuazonico può danneggiare gli organi umani.

- Pesticidi
Il laboratorio ha analizzato i campioni alla ricerca di 500 diversi pesticidi usati in agricoltura. Sono stati riscontrati solo residui in piccolissime tracce.

Jonas Arnold, K-Tipp
Michela Salvi, L'Inchiesta

Impressum Design by VirtusWeb