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L'Inchiesta
Edizione: 3/2020 maggio

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3/2020 maggio | pagina 22

Una maschera sul viso
Bocciata la metà dei fondotinta: alcuni non coprono bene, altri peggiorano l'incarnato

Cinque collaboratrici di un laboratorio specializzato e un'estetista hanno applicato su se stesse dodici fondotinta, valutando l'aspetto della pelle, la capacità coprente e la praticità.

Risultato: le differenze sono enormi in tutti i criteri. Soltanto quattro prodotti hanno dato al viso un aspetto omogeneo e fresco. La metà ha ricevuto un giudizio globale insufficiente, uno è risultato addirittura pessimo.

Per quanto riguarda la praticità, i flaconcini di Lidl, Estée Lauder e Mac erano difficili da aprire e chiudere. Inoltre, il fondotinta di Mac usciva con difficoltà, quello di Estéé Lauder era troppo liquido. Interrogate in merito, le due aziende rimandano a dosatori acquistabili separatamente a fr. 7.-.

Arrossamenti e prurito con quattro prodotti
Dopo l'applicazione, l'incarnato dovrebbe migliorare. Alcuni prodotti, invece, lo peggioravano: con H & M e Sante appariva a macchie, con Clinique secco e con rughe più visibili.

In questo criterio, il migliore è il fondotinta più economico del test, Cien di Lidl, classificatosi al primo posto.
Le esperte hanno valutato se i prodotti coprono bene le occhiaie, gli arrossamenti e le impurità della pelle, senza che il viso sembri una maschera. La metà non ha soddisfatto questo requisito e soltanto cinque hanno ottenuto un buon giudizio. Il migliore è stato quello di Nyx.

Chi vuole avere un incarnato omogeneo per tutto il giorno dovrebbe scegliere il fondotinta Mac: a sei e dodici ore dall'applicazione è stato giudicato ancora molto buono. Dei prodotti di Clinique, Maybelline e Sante, invece, dopo dodici ore è rimasto ben poco.

In cinque fondotinta sono stati trovati profumi allergenici. Quello di cosmetica naturale Sante, il peggiore del test, che ne conteneva cinque.

Quattro esaminatrici hanno avuto arrossamenti visibili, in parte con prurito e formazione di brufoletti. Ecco perché i fondotinta L'Oréal, Maybelline, Max Factor e Sante hanno subito la detrazione di un punto.

Secondo L'Oréal, i prodotti Maybelline e L'Oréal sono stati sottoposti a test interni, dai quali è risultato che a un «uso normale» sono ben tollerati.

Anche Coty, che produce Manhattan e Max Factor, scrive che «a un uso normale e conforme allo scopo, i prodotti sono assolutamente sicuri per la salute».


I criteri del test

Cinque esperte di laboratorio e un'estetista hanno esaminato le proprietà cosmetiche e la praticità di 12 fondotinta liquidi. I criteri in dettaglio:

- Aspetto dopo l'applicazione
Effetto visivo e sensazione sulla pelle: il prodotto è leggero o pesante e appiccicoso?

- Omogeneità e tenuta dopo sei e dodici ore
Ogni fondotinta è stato applicato sul viso di cinque partecipanti. Dopo sei ore è stata verificata la sua tenuta e l'omogeneità. Il test è stato ripetuto dopo sei ore. Anche un'estetista ha valutato il trucco.

- Capacità coprente
Efficacia coprente su arrossamenti e impurità della pelle

- Praticità
Facilità di dosaggio, applicazione, apertura e chiusura dei flaconcini.

Inoltre, il laboratorio Dr. Wirts e Partner di Hannover (Germania) ha analizzato i fondotinta alla ricerca di sostanze problematiche. Risultato: cinque contengono quantità rilevanti di profumi allergenici. Non sono per contro stati rilevati conservanti problematici, formaldeide e composti policiclici di muschio. Sono state trovate solo quantità irrisorie e non preoccupanti di residui degli oli minerali.


Sabine Rindlisbacher, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta


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