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L'Inchiesta
Edizione: 3/2020 maggio

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3/2020 maggio | pagina 29

Sono costretto a pagare le spese di sollecito?
Ecco cosa fare in caso di pretese ingiustificate da parte del creditore

Cos'è un sollecito di pagamento?

È l'invito a pagare una fattura apparentemente scoperta e scaduta.

Quando scade una fattura?

Dipende. In genere, la scadenza delle fatture dovute allo Stato è definita per legge, quella dei debiti stipulati tra privati spesso tramite un contratto.

Il pagamento avviene entro i termini, se i soldi sono consegnati al creditore o pervengono sul suo conto l'ultimo giorno di scadenza.

Un sollecito va spedito per raccomandata?

No, non esiste una tale disposizione. È possibile sollecitare un debitore anche a voce, per posta A, email o sms.

Una raccomandata ha il vantaggio di rendere più facile la dimostrazione dell'avvenuta consegna del sollecito.

Prima di passare al precetto esecutivo si devono inviare diversi solleciti?

No. I solleciti sono facoltativi. Chi vuole incassare i soldi dovuti da una persona o da un'azienda può intentare la procedura esecutiva anche senza aver mandato alcun sollecito di pagamento.

Ci sono eccezioni?

Sì, per esempio per i contratti assicurativi.

Prima di una procedura esecutiva, le assicurazioni sono obbligate ad avvisare il debitore e a concedergli un termine di 14 giorni per saldare quanto dovuto.

Quando sono dovute le spese di sollecito?

Soltanto se c'è una base legale o se sono stati stabiliti gli importi in un contratto.

Non sono sufficienti formulazioni generiche come questa: «Saranno incassate spese di sollecito».

Da quale momento bisogna pagare gli interessi di mora?

In genere dalla ricezione del primo sollecito.

Gli interessi di mora sono dovuti anche senza accordo contrattuale.

A quanto ammontano?

Per legge al 5%. Un tasso superiore è ammissibile, per esempio se stabilito contrattualmente.

Oltre agli interessi di mora, una società d'incasso può fatturare un danno di mora?

No, in genere gli interessi di mora coprono già anche l'eventuale danno causato dal ritardo nel pagamento.

Può essere preteso soltanto se insorgono danni superiori. Una situazione molto improbabile, dato che gli averi su un conto non fruttano praticamente più interessi.

In genere, quindi, dal ritardo nel pagamento non insorge alcun svantaggio economico.

Cosa occorre fare se un'azienda pretende ugualmente un danno di mora o vuole incassare spese di sollecito non concordate?

Si deve pagare sempre solo l'ammontare dovuto.

È consigliabile inviare una lettera all'azienda, sottolineando che, in caso di ritardo nel pagamento, oltre all'importo principale sono dovuti soltanto gli interessi di mora, e che le spese di sollecito vanno pagate se concordato contrattualmente.

Marina Röösli, Saldo
Silvia Mossi, L'Inchiesta

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