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Edizione: 3/2020 giugno

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3/2020 giugno | pagina 1

Pandemia, caos e incertezze
In pochi mesi un virus ha messo a soqquadro le nostre vite. Ha generato malati, morti, incertezze e fiumi di parole. Io mi dico spesso: «Che caos!». Ecco perché

- Il virus. Si presume che il nuovo coronavirus sia stato diffuso da persone che erano state al mercato di animali di Wuhan, in Cina. Ma alcuni paesi, Stati Uniti in primis, sospettano che possa essere uscito dal laboratorio della stessa città.

- Le scuole. Sono state tra le prime a chiudere nella maggior parte dei paesi e ora molti, Svizzera inclusa, le riaprono in gran fretta. Eppure ci è sempre stato detto che i giovani sono tra i principali vettori del virus. In Italia e in Spagna i governi sono più cauti: gli studenti staranno a casa fino a settembre.

- Lockdown e riapertura. Per il blocco di alcune attività economiche e il confinamento a casa, gli Stati hanno agito con tempistiche e regole diverse. Anche la fase due, quella della ripartenza, è all'insegna dell'eterogeneità.

- La disinformazione. Dall'inizio dell'emergenza circolano molte notizie false (fake news) che si sommano a tutte le altre, alimentando il caos già dilagante.

- Contagi e decessi. La pandemia è raccontata dai dati forniti dalle autorità, ma i contagi e i morti potrebbero essere decisamente di più (vedi articolo a pagina 3).

- Mascherine. La confusione è totale. L'Organizzazione mondiale della sanità le raccomanda solo ai malati e a chi li cura. Sono più efficaci la distanza sociale e l'igiene personale1. La Svizzera segue questa strada2, mentre alcune regioni italiane come la Lombardia obbligano a coprire il viso quando si esce di casa. In Germania si dovrà indossare la mascherina sui mezzi pubblici e in alcuni Länder quando si fa la spesa (stato: 27 aprile).

- Cure. Sui malati si stanno testando farmaci off label, cioè usati per altre patologie, e se ne stanno cercando di specifici.

Parallelamente si è aperta la corsa ai vaccini. Secondo alcuni ricercatori saranno pronti in autunno, ma le tempistiche sulla distribuzione a livello mondiale sono ancora poco chiare. Per molti esperti, non saranno disponibili prima di un anno.

In questo caos, Scelgo io cerca di informarvi correttamente. Visti i messaggi spesso contraddittori divulgati da esperti e autorità, non è un lavoro facile. Nel frattempo dobbiamo convivere con il virus. E questa è l'unica certezza.

Antonella Sicurello

(1)tiny.cc/Oms-Covid-19
(2)tiny.cc/mascherine-Svizzera
tiny.cc/Oms-Covid-19
tiny.cc/mascherine-Svizzera

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