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Edizione: 3/2020 giugno

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3/2020 giugno | pagina 8

E il morbillo torna
Non sempre il vaccino protegge a vita, ma è comunque utile. Parola di esperti

In Portogallo, Svezia e Stati Uniti diverse persone vaccinate contro il morbillo si sono ammalate lo stesso.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) consiglia il vaccino combinato contro il morbillo, gli orecchioni e la rosolia. Due vaccini garantirebbero l'immunità a vita.

Per il pediatra Steffen Rabe di Monaco, si tratta di un'ipotesi errata. Lo dimostrerebbero numerosi studi. Due anni fa, in Portogallo, si sono ammalate di morbillo più di cento persone, la maggior parte delle quali era stata vaccinata almeno due volte. Risultati simili provengono dagli Usa e dalla Svezia.

«Dobbiamo accettare che i vaccini non proteggono sempre al 100%», dice il medico ed editore della rivista Pharma-Kritik Etzel Gysling di Wil (Zurigo). Non ritiene però che sia un motivo per rinunciare alla vaccinazione, che potrebbe impedire che il morbillo causi danni permanenti.

L'Ufsp risponde che il numero elevato di malati non significherebbe che il vaccino è inutile: più persone sono vaccinate, meno contagiati ci sarebbero in caso di focolaio.

Il produttore Gsk scrive che l'Organizzazione mondiale della sanità consiglia la doppia vaccinazione come miglior prevenzione. Per l'azienda farmaceutica Merck, una terza dose può aumentare il grado di protezione. Il pediatra Rabe è invece convinto che ciò non risolva completamente il problema.

ag, ms

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