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Edizione: 3/2020 giugno

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3/2020 giugno | pagina 31

L'azienda paga il 20%?
«Ho avuto un incidente e l'assicurazione infortuni del mio datore di lavoro mi paga le spese mediche e l'80% del salario. Al rimanente 20% deve pensarci la mia azienda?».

No. L'assicurazione infortuni aziendale paga l'80% del suo salario, ma lei avrebbe diritto alla differenza solo se fosse stabilito sul contratto di lavoro.

Informazione utile: l'assicurazione versa le indennità giornaliere soltanto dal terzo giorno. I primi due giorni sono a carico del datore di lavoro, il quale dovrà pagare almeno l'80% del salario.


Nei Grigioni alcol e sigarette ai minorenni?

«Mio figlio di 16 anni è tornato da Coira con molte sigarette e una cassa di birre. La vendita è permessa ai minorenni?».

Sì. Negozi e ristoranti possono vendere birra e vino a chi ha compiuti i 16 anni. Fa eccezione il Ticino, dove la vendita è vietata ai minorenni*.

Per quanto concerne i prodotti del tabacco, in diversi cantoni, tra cui il Ticino, chi ha meno di 18 anni non li può acquistare. Nei Grigioni invece sì.

*tiny.cc/Lsan (articoli 51 e 52a)


Infortunio sul treno: chi ne risponde?

«Mia madre ha 82 anni. Di recente ha preso un treno della Ferrovia retica e, poco prima di St. Moritz, il macchinista ha effettuato una frenata d'emergenza. Lei è caduta e si è rotta una costola. Le spese mediche devono essere pagate dalla compagnia ferroviaria?».

Sì. Per principio, le compagnie ferroviarie rispondono per le conseguenze finanziarie degli infortuni, anche se non sono responsabili dell'evento.

Essendo pensionata, sua madre è assicurata dalla cassa malati per gli infortuni, e dovrà pagare franchigia e partecipazione.

Proprio di queste spese dovrà rispondere la Ferrovia retica, rispettivamente l'assicurazione di responsabilità civile.


Posso mantenere la copertura estera?

«Abito da poco tempo in Svizzera. Con la mia assicurazione malattia estera sono assicurato meglio che con la cassa malati svizzera obbligatoria. Posso mantenere la mia assicurazione?».

Sì. Ogni persona domiciliata in Svizzera dev'essere assicurata da una cassa malati, ma ci sono alcune eccezioni. Per esempio, se il passaggio all'assicurazione di base obbligatoria comporterebbe un peggioramento delle prestazioni, vale a dire della copertura assicurativa o di quella dei costi.

Inoltre, la persona deve avere un'assicurazione privata estera e non deve poterne stipulare una complementare in Svizzera a condizioni sostenibili a causa dell'età (almeno 55 anni) o dello stato di salute.


Il medico che ho scelto può dirmi di no?

«È da parecchio tempo che vorrei cambiare medico di famiglia. Di recente ne ho scelto uno che però ha rifiutato di ricevermi. Mi ha detto che non prende nuovi pazienti. Lo può fare davvero?».

Sì. Un medico può decidere autonomamente quali pazienti curare. È obbligato soltanto a prestare le cure d'emergenza.

Gli ospedali pubblici, invece, sono tenuti a curare tutti i pazienti del rispettivo cantone. Per quelli che arrivano da fuori, l'obbligo vale per principio solo per le cure d'emergenza.
tiny.cc/Lsan

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