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Edizione: 3/2020 giugno

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3/2020 giugno | pagina 25

Viaggio annullato, rimborsi a rischio
Non tutte le assicurazioni si assumono i costi di cancellazione a causa di una pandemia

Due compagnie assicurative su dieci non prevedono rimborsi in caso di annullamento di un viaggio per le pandemie. Lo dimostra un confronto.

Avete prenotato una vacanza prima che scoppiasse la pandemia? Se lo avete fatto tramite l’agenzia di viaggi, potete chiedere lì il rimborso o spostare la partenza.

Cosa succede, però, se avete fatto tutto da soli, acquistando direttamente biglietto aereo e hotel? In caso di annullamento avete diritto al rimborso totale dei costi del volo. Vi spetta anche per l’hotel se le frontiere o le strutture sono chiuse. Se ciò nonostante il rimborso vi fosse negato, i costi potrebbero essere eventualmente coperti da un’assicurazione annullamento viaggi.

Ma nelle polizze c’è anche la copertura in caso di pandemia? Un confronto delle clausole in caratteri piccolissimi delle condizioni generali di dieci assicurazioni viaggi dimostra che soltanto Zurich scrive esplicitamente di assumere i costi se il viaggio non è possibile a causa di epidemie e pandemie. Nel caso del coronavirus, però, solo se la polizza è stata stipulata prima del 13 marzo 2020. Per contratti sottoscritti successivamente, infatti, non sono più assicurati, per esempio, gli annullamenti e viaggi che non possono più proseguire come da programma a causa delle misure ufficiali relative al Covid-19 e i divieti di ingresso da paesi specifici.

La maggior parte delle assicurazioni viaggi cita, tra gli eventi assicurati, quarantene ed epidemie, ma non pandemie. Per esempio, Axa, Css, Europea assicurazione viaggi, Generali, Helvetia, la Mobiliare e il libretto Eti del Tcs. Anche la Basilese assicura spese di annullamento per epidemie.

Dunque le pandemie non sono coperte? «Non facciamo distinzione tra epidemia e pandemia», ha risposto La Mobiliare.

Anche Axa, Basilese, Css, Europea assicurazione viaggi e Helvetia assumono i costi di annullamento se non è possibile intraprendere il viaggio a causa dell’epidemia da Covid-19 e non si ottiene il rimborso. Dal punto di vista del Tcs, la pandemia è una forma di epidemia e pertanto è assicurata.

Generali ha eluso la domanda sulla copertura dell’annullamento di un viaggio a causa del coronavirus. Ha scritto soltanto che assume i costi se una persona si ammala di Covid-19 o deve restare in quarantena.

Aspettate a disdire le vacanze estive
L’unica compagnia assicurativa che esclude esplicitamente dalla copertura sia le epidemie sia le pandemie è Allianz Partners (ex Elvia).

Importante: sono assicurati solo i viaggi prenotati prima che fossero note le limitazioni imposte dalla pandemia da coronavirus. La maggior parte delle assicurazioni ha rimborsato solo i costi per i viaggi che si sarebbero dovuti svolgere entro il 30 aprile. Da Mobiliare sono coperti quelli fino al 31 maggio.

Per i viaggi previsti più avanti è meglio aspettare. Si dovrà capire se il viaggio sarà annullato a causa del coronavirus o se potrà comunque essere intrapreso. Chi disdice autonomamente già ora rischia di doversi assumere le spese di annullamento.

Beatrice Walder, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

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