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Spendere Meglio
Edizione: 3/2020 giugno

Nome: Spendere Meglio
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3/2020 giugno | pagina 3

Media Markt, clienti imbavagliati
Un lettore di Spendere Meglio scrive una recensione negativa sul servizio post vendita, ma il negozio non la pubblica

Chi è deluso dal servizio clienti di Media Markt non può dirlo: le recensioni sono censurate.

Durante il lockdown, Fabio di Lugano acquista sul sito di Media Markt un portatile e una stampante. Dato che il notebook non ha il lettore cd, cerca online il driver da scaricare, ma non lo trova.

«Ho telefonato a Media Markt», racconta il lettore di Spendere Meglio», ma un collaboratore mi ha detto di mandare la segnalazione per iscritto e chiamare il produttore della stampante a un numero a pagamento. Come servizio dopo vendita non è il massimo».

Scrive allora una recensione negativa sul sito di Media Markt, che però la censura.

«Non era conforme alle linee guida per la pubblicazione di contenuti», spiega la portavoce Stella Zeco. «Media Markt chiede agli autori di concentrarsi sulla valutazione dei prodotti e di astenersi dal commentare il servizio clienti. Perché il modo più rapido per risolvere un problema di assistenza clienti è contattarci direttamente».

«Ma allora a cosa servono le recensioni?», si chiede Fabio. «In sostanza devono essere solo positive e dire che tutto funziona bene».

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Otto’s: cookies ripieni, ma solo in foto

Non in tutti i biscotti Papagena in vendita da Otto’s c’è la crema alla nocciola che appare sulla confezione.

A inizio aprile, Carlo di Agno acquista nella filiale Otto’s di Grancia un pacchetto di cookies Papagena, attratto dall’immagine allettante e dal prezzo (fr. 1.50).

«Sulla confezione c’è scritto che i cookies sono ripieni di crema alla nocciola», racconta, «ma io non l’ho trovata in nessuno dei sei biscotti!».

Qualche giorno dopo torna in negozio e compra altri due pacchetti: «Nel primo, alcuni biscotti contenevano la crema, altri no. Nel secondo erano tutti farciti».

«Il motivo più probabile della mancanza di crema nei cookies potrebbe essere stata la reazione tardiva del dipendente responsabile del controllo del livello di riempimento nel serbatoio», scrive a Spendere Meglio Piotr Jeziorski del Dipartimento qualità di Delicpol group, l’azienda produttrice con sede a Kamyk, in Polonia. «Il reclamo è stato presentato agli operatori, che sono stati anche riqualificati e istruiti adeguatamente».

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Fortnite è adatto a mio nipote di nove anni?

«Mio nipote di nove anni passa molto tempo davanti ai videogiochi. Il suo preferito è Fortnite, molto di moda tra i suoi amichetti, dove i personaggi si sfidano in numerose battaglie. È adatto alla sua età?»

No. L’etichetta stampata sul videogioco della Epic games riporta il numero 12, cioè l’età minima consigliata. Secondo il sistema Pegi (Pan european game information)*, sulla confezione ci devono essere anche le informazioni sulla natura del gioco, per esempio se è violento, come nel caso di Fortnite.

Le etichette Pegi sono cinque: 3, 7, 12, 16 e 18. I genitori dovrebbero acquistare un videogioco seguendo queste raccomandazioni, non le mode del momento.

*pegi.info/it

Domande? Scrivi a: lettori@spenderemeglio.ch

Rubrica: Caro Spendere Meglio
pegi.info/it

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