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Spendere Meglio
Edizione: 3/2020 giugno

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3/2020 giugno | pagina 12

E la schiuma si smonta
Solo 5 frullini a batteria su 12 convincono gli esperti. Anche quelli meno cari sono solidi

Diversi apparecchi non montano bene il latte freddo perché sono poco potenti. Altri durano poco. Uno molto buono costa solo 10 franchi.

I montalatte a batteria sono un’alternativa economica e poco ingombrante a quelli automatici. Il test della rivista K-Tipp dimostra però che molti montano bene il latte caldo ma non quello freddo, perché non abbastanza potenti. Spesso la schiuma prodotta svanisce in brevissimo tempo.

Solo i montalatte Adhoc e Intertronic, per altro molto robusti, riescono a produrre una schiuma omogenea e cremosa anche con il latte freddo. La differenza tra i due sta nel prezzo: il primo costa quasi il triplo.

Bocciati tre modelli poco robusti
Il frullino più economico del test è un modello Ikea (fr. 2.95). Nel criterio della qualità della schiuma ha fornito i risultati peggiori, perché anche con il latte caldo non è granché.

Un buon montalatte dovrebbe essere anche resistente e facile da usare (vedi “I criteri del test”).Nei modelli di Bodum e Rosenstein & Söhne, per esempio, l’interruttore è piccolo e in una posizione scomoda, e mancano le indicazioni. Inoltre, è complicato sostituire la batteria, come succede anche col frullino Sm3590 di Severin.
Durante l’uso, Zyllis vibra in modo sgradevole, mentre le impugnature di Emerio e Cucina & Tavola si sono macchiate.

Per quanto riguarda la robustezza, ci sono grandi differenze tra i vari modelli. Dopo il test di caduta, tre erano inutilizzabili. Quelli di Gastroback e Ikea si sono completamente rotti, mentre del modello Bodum si è spaccato un pezzo del coperchietto del vano pile, rendendo così impossibile fissare la batteria. Per questi motivi, tutti e tre sono stati bocciati.

I frullini di Gefu e Rosenstein & Söhne si sono piegati, dunque non giravano più in tondo e vibravano molto.

Il test di durata è stato superato senza danni soltanto da quattro modelli: Adhoc, Intertronic, Emerio e Zyliss. Due hanno fallito la prova: Gastroback si è staccato dal supporto già dopo 25 usi e poi cadeva ogni volta che gli esperti lo accendevano. Il coperchietto del vano batterie di Bodum continuava ad aprirsi da solo ed è stato quindi fissato con un nastro adesivo. Tutti gli altri modelli funzionavano ancora dopo il test, però erano leggermente piegati, più rumorosi o vibravano più forte.

Pochi produttori hanno commentato i risultati del test. Ikea ha scritto che nei test interni non era mai stata effettuata una prova di caduta. Spc, distributore svizzero del modello Severin, ha fatto sapere che il modello testato è un apparecchio economico per i primi usi. Pearl Svizzera ha precisato che il prezzo del montalatte Rosenstein & Söhne è aumentato di fr. 2.-.


I criteri del test

Il laboratorio Applitest di Norimberga (Germania) ha provato dodici frullini montalatte e valutato i seguenti criteri:

- Qualità della schiuma
Gli esperti hanno verificato la quantità di schiuma prodotta e se si smonta velocemente, l’omogeneità e la consistenza in bocca. La prova è stata ripetuta con latte svizzero intero pastorizzato: freddo a 3°C e caldo a 60°C.

- Praticità
Facilità a usare, pulire e riporre il montalatte e a sostituire le batterie, vibrazioni emesse e praticità dei tasti di regolazione durante l’uso.

- Robustezza
I frullini sono stati fatti girare per 30 secondi nell’acqua e poi lasciati in pausa per altri 30. Dopo 20 passaggi, sono stati fermati per cinque minuti. Gli apparecchi hanno dovuto superare 365 cicli. Inoltre, sono stati sottoposti a tre cadute da un’altezza di 80 centimetri. Gli esperti hanno verificato anche la qualità di lavorazione dei montalatte.


Il latte fa la differenza

- Per ottenere una schiuma soffice è consigliabile usare il latte intero pastorizzato, ma la si può preparare anche con quello parzialmente scremato e privo di lattosio.

- Si ottengono buoni risultati anche con il latte di mandorla, avena o farro. Sono invece poco adatti all’operazione quello di riso e di cocco.

- Il latte non dovrebbe essere troppo caldo: da una temperatura di 70°C, si modificano proteine e sapore.


Julia Wyss, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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