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Spendere Meglio
Edizione: 3/2020 giugno

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3/2020 giugno | pagina 28

No al dispositivo di localizzazione per sorvegliare l’assicurato
No al dispositivo di localizzazione per sorvegliare l’assicurato

Un uomo del canton San Gallo riceve da Visana le indennità giornaliere in caso di malattia. La cassa malati ha dubbi sulle condizioni di salute dell’assicurato e incarica un’azienda di tenerlo d’occhio.

Contemporaneamente inoltra una richiesta al Tribunale delle assicurazioni di San Gallo per poterlo sorvegliare con un dispositivo di localizzazione. L’autorizzazione è negata, perché si tratterebbe dell’ultimo mezzo per sorvegliare gli assicurati. Visana non avrebbe dimostrato di non essere riuscita a stabilire tramite l’osservazione il luogo in cui soggiorna l’uomo.

Tribunale delle assicurazioni di San Gallo, decisione UV2020/13 del 21 febbraio 2020.



Volo in ritardo: ha diritto al risarcimento anche chi ha un viaggio tutto compreso

Una donna di Praga prenota un pacchetto vacanza in Islanda. Il volo con la compagnia danese Primera Air ha più di quattro ore di ritardo. Con un’azione al Tribunale distrettuale di Praga, la donna pretende dalla compagnia il rimborso di 400 euro, basandosi su un regolamento Ue valido anche in Svizzera. In caso di ritardi superiori a tre ore, infatti, i passeggeri hanno diritto a un rimborso da 250 a 600 euro.

Il Tribunale non accoglie la richiesta. Avendo acquistato un pacchetto, non avrebbe stipulato alcun contratto con Primera, bensì con l’agenzia di viaggi.

La Corte di giustizia dell’Unione europea è stata di altro avviso: in caso di ritardi aerei, anche i viaggiatori con un pacchetto vacanza hanno diritto a un risarcimento da parte del vettore.

Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza C-215/18 del 26 marzo 2020.



Il proprietario entra nell’officina affittata: multato per violazione di domicilio

Il locatario di un’officina nel canton Friburgo riceve la disdetta e la contesta. Trasloca nel corso della procedura giudiziaria, lasciando però alcune cose e tenendosi le chiavi.

Il proprietario entra nei locali a sua insaputa e si sbarazza degli oggetti. Il giudice competente del distretto della Broye lo condanna, per violazione di domicilio e danni, a una pena pecuniaria di fr. 21’600.- con la condizionale e a una multa di fr. 2’500.-.

L’uomo si oppone fino al Tribunale federale senza successo: secondo i giudici di Losanna non aveva il diritto di entrare nel locale affittato e smaltire gli oggetti di proprietà dell’inquilino.

Tribunale federale, sentenza 6B_901/2019 dell’11 ottobre 2019.


Rubrica: Nuove sentenze

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