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Spendere Meglio
Edizione: 3/2020 giugno

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
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3/2020 giugno | pagina 30

Ferie: che contratto si applica?
«Secondo il contratto collettivo dell’industria meccanica, i collaboratori con più di 50 anni hanno diritto a sei settimane di vacanze all’anno. Il mio capo vuole concedermene solo cinque, come stabilito dal contratto di lavoro individuale. Devo accettarlo?»

No. Lei sottostà al contratto collettivo di lavoro, perciò ha diritto a sei settimane di vacanza.

Per legge, l’accordo individuale può prevedere deroghe al contratto collettivo solo se queste vanno a suo vantaggio. II diritto alle vacanze potrebbe quindi essere prolungato, non ridotto.


Mi tocca pagare le spese di sollecito?

«Nel giorno della scadenza, ho pagato una fattura allo sportello postale. Ho poi ricevuto un sollecito: devo pagare le spese?»

No. Nel caso dei pagamenti allo sportello, la scadenza è rispettata se il versamento avviene l’ultimo giorno.

Per i bonifici bancari, invece, l’importo deve pervenire sul conto del creditore al più tardi l’ultimo giorno utile.

Inoltre, per il primo sollecito, le spese sono dovute solo se contrattualmente concordate o esplicitamente previste dalla legge.


Il mandato precauzionale è gratuito?

«Vorrei stilare un mandato precauzionale, istituendo mio figlio come rappresentante. Può essere gratuito?»

Sì. Nel mandato, lei è libera di stabilire se la persona incaricata debba ricevere un’indennità o meno. Se sì, deve indicare l’importo. Se suo figlio accettasse il mandato a queste condizioni, lei non dovrebbe pagare per il lavoro svolto.

Attenzione, però: non è obbligato ad accettare questo compito se non lo vuole. Qualora lo rifiutasse, al momento in cui lei dovesse diventare incapace di discernimento, sarà l’ufficio di protezione degli adulti a nominare un curatore per lei. A quel punto stabilirà anche un’indennità.

Pro Senectute consiglia, per i mandatari privati, un’indennità di 25-30 franchi all’ora, più il rimborso delle spese.


Posso avere le istruzioni in italiano?

«Ho acquistato a Lugano un frullatore che aveva le istruzioni in inglese. Io non so parlare questa lingua: ho diritto alle spiegazioni in italiano?»

Sì. Le istruzioni d’uso devono essere scritte nella lingua ufficiale della regione in cui l’apparecchio venduto sarà presumibilmente utilizzato.

Siccome lei ha acquistato il frullatore in Ticino, può chiedere che le siano consegnate gratuitamente quelle in italiano.


Il proprietario può mandarmi via prima?

«Sono in affitto in una casa monofamiliare con un contratto a tempo determinato di dieci anni. Di recente ho scoperto che il proprietario vuole venderla: potrebbe farmi uscire prima?»

Sì. Per principio, un contratto a termine non può essere disdetto se l’inquilino paga regolarmente l’affitto e si comporta in modo rispettoso anche nei confronti dei vicini. Alla vendita di una casa in affitto, il contratto in vigore continua quindi a valere normalmente con il nuovo proprietario.

C’è però un’eccezione: il nuovo proprietario non è obbligato a rispettare la durata contrattuale stabilita se può far valere un fabbisogno urgente per se stesso o per i suoi familiari. In tal caso, può dare la disdetta con un preavviso di tre mesi per la prossima scadenza usuale.

In un caso del genere lei potrebbe chiedere un risarcimento danni al proprietario e una proroga della locazione presso l’ufficio di conciliazione competente.

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