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L'Inchiesta
Edizione: 4/2020 luglio

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4/2020 luglio | pagina 4

Pochi passeggeri, tanto deficit
A causa delle tariffe troppo rigide, su alcune corse il contributo pubblico pro capite supera il costo del taxi

All'azienda di bus, una certa corsa costa, per esempio, 100 franchi. Tutti i sedili sono vuoti tranne uno. L'unico passeggero ha pagato 4 franchi. Gli altri 96 sono dunque a carico dello Stato. 96 franchi di sussidio per spostare un passeggero! Sarebbe costato meno chiamare un taxi.

La maggior parte delle linee del cosiddetto traffico regionale viaggiatori (in sostanza: i bus non urbani) non riesce a coprire i costi. Confederazione e cantoni coprono il deficit con quasi due miliardi di franchi annui (230 franchi per abitante).

Tuttavia molti di questi soldi sono usati per muovere sedili vuoti. Su alcune corse i passeggeri sono pochi a causa delle tariffe fisse, ovvero non adeguate alla domanda.

Che si possa trovare una soluzione migliore per il consumatore-contribuente lo dimostrano le compagnie aeree. Grazie ai prezzi flessibili, calcolati dal computer in base al numero probabile dei passeggeri, gli aeroplani sono pieni. Quando la domanda č bassa, i prezzi scendono.

Per i bus questo principio non vale e molti sedili restano vuoti. I cosiddetti servizi del "traffico regionale viaggiatori" (circa 1400 linee di bus non urbani) sono quasi tutti deficitari e, a ritmo biennale, sono appaltati da Confederazione e cantoni alle imprese di trasporto. Meno passeggeri ci sono, pių peggiora il rapporto tra quello che il contribuente paga e quello che riceve sotto forma di prestazioni. Secondo l'Ufficio federale dei trasporti, nella Svizzera italiana, i passeggeri coprono tra l'8% e il 57% dei costi (vedi tabella).

Matteo Cheda



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