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L'Inchiesta
Edizione: 4/2020 luglio

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4/2020 luglio | pagina 8

Le pillole viaggiano con la ricetta
In Svizzera serve sempre la prescrizione del medico per acquistare medicamenti per corrispondenza. Ma c'è chi chiede di cambiare questa regola.

La legge svizzera vieta la vendita per corrispondenza di farmaci senza ricetta, anche di quelli che normalmente non necessitano della prescrizione del medico. La crema Bepanthen, le pastiglie Voltaren-Dolo e un gel Fenistil contro le punture d'insetti, per esempio, possono essere acquistati senza ricetta solo in farmacia.

Curafutura e Santésuisse, associazioni di assicuratori malattia, chiedono di abrogare il divieto. Anche per Erika Ziltener, presidentessa dell'associazione mantello dei centri di consulenza per i pazienti, tutte le farmacie dovrebbero «avere gli stessi diritti e doveri». In oltre 20 paesi europei, le medicine si possono ordinare da una farmacia per corrispondenza.

È invece contraria a un'apertura l'associazione dei farmacisti Pharmasuisse: «L'invio va a discapito della sicurezza dei pazienti» dice una portavoce. All'acquisto senza ricetta, la consulenza fornita in farmacia da «personale altamente qualificato» garantirebbe la somministrazione del giusto medicamento al corretto dosaggio ed eviterebbe le interazioni tra farmaci. La sicurezza della cura sarebbe garantita nel modo migliore possibile da una consulenza diretta da parte di medici, farmacisti o droghieri.

In realtà non è sempre così: in un'inchiesta svolta nel 2019 dalla rivista Saldo, 14 farmacie su 20 non avevano avvisato i clienti che due farmaci potevano avere pericolose interazioni.

Farmacisti e medici difendono i loro profitti. Ogni anno in Svizzera si spendono circa 900 milioni di franchi per farmaci senza ricetta: 600 sono incassati dai farmacisti, 300 da medici e drogherie.

eb, ms

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